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Pro Vasto, la petizione dei tifosi per farla rinascere

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VASTO – Far rinascere la Pro Vasto. I tifosi si mobilitano. E chiedono di incontrare il sindaco, Luciano Lapenna, e i dirigenti delle squadre di calcio dilettantistiche della città. Per cercare di trovare una soluzione nel segno dell’unità.

Ieri sera, un gruppo di sportivi si è ritrovato nel piazzale retrostante la curva D’Avalos dello stadio Aragona per avviare la petizione popolare. La scomparsa della Pro Vasto dal calcio professionistico è una ferita aperta. Anche a distanza di quasi un anno. Quella squadra aveva ancora cucito sul petto lo scudetto della serie D e si avviava verso il secondo anno tra i professionisti, in Seconda divisione. Un cammino interrotto dai debiti.

I promotori dell’iniziativa hanno diffuso un volantino:

“Cari tifosi e tifose vastesi con il biancorosso nel cuore,

questa è la partita più difficile e importante a cui stiamo assistendo da 109 anni di storia gloriosa. Non lottiamo per sottrarci a una rtetrocessione, né tantomeno per conquistare una promozione ma, purtroppo, per evitare che il nostro Agarona, per il secondo anno consecutivo, sia totalmente vuoto o teatro di partite che, con la centenaria storia biancorossa, hanno poco o nulla a che fare.

Nei sentimenti di un tifoso della squadra di calcio che rappresenti una città e la storia di uno sport, non può esserci spazio per le appendici: abbiamo bisogno davvero di un nome che unisca tutti, da Sant’Antonio a Pagliarelli, da Vasto Marina a Punta Penna.

Alla luce di ciò, Vasto non può e non deve diventare l’unico caso in Italia dove non ci sia una squadra ndi calcio a rappresentarla nella sua complessità e nella sua bellezza.

Le altre piazze calcistiche in qualche modo, quando falliscono, ripartono subito: per cui se qualcuno pensa che i tifosi hanno l’anello al naso si sbaglia di grosso.

Il ruolo politico e imprenditoriale è fondamentale: la politica, nel senso più ampio del termine e perciò con la P maiuscola, dovrebbe sapere che lo sport ha una funzione sociale rilevante, fattore di coesione sociale e aggregazione domenicale da non disperdere. Allo stesso tempo gli imprenditori locali devono avere senso di responsabilità civica nel capire che devono reinvestire nel sociale una parte di utili che questa terra d’oro generosamente sta concedendo loro.

I tifosi vastesi, stanchi e mortificati da un anno anonimo e senza calcio vero, visti i termini brevi a disposizione, agiranno attraverso le seguenti, urgenti e imminenti iniziative:

1) Richiesta d’incontro immediata tra una delegazione di tifosi e la massima autorità politica comunale;

2) Richiesta d’incontro immediata tra una delegazione di tifosi e i dirigenti locali delle squadre vastesi, a partire dalla migliore categoria di appartenenza (Vasto Marina, San Paolo Calcio, Real San Salvo, Real Tigre);

3) Raccolta di firme e petizione (già in atto da qualche giorno) da sottoporre alle autorità comunali al fine di rendere evidente lo stato di malessere di una parte importante della cittadinanza, da sempre con il cuore biancorosso e vanto per tutta la città.

4) Costituzione di un’associazione no profit Biancorosso nel Cuore per contribuire a dare slancio a qualunque società calcistica che si renda disponibile a garantire il futuro del calcio a Vastro e che sia onorata di avere il supporto del popolo biancorosso.

Non abbiamo tempo, il tempo sta per scadere.

Abbiamo disegnato il passato, ora, tutti insieme, riprendiamoci il futuro”.

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