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Raffineria della droga, 4 ordinanze di custodia

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VASTO – Quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal Gip del Tribunale dell’Aquila, Romano Gargarella, su richiesta del pm della Procura Distrettuale Antimafia, Antonietta Picardi, nei confronti di altrettante persone arrestate in flagranza di reato a maggio e rinchiuse nelle carceri di Pescara e Chieti per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Le ordinanze sono state notificate stamani dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Pescara, che lo scorso 24 maggio hanno scoperto quella che ritengono fosse una raffineria di droga, riconducile alla ‘ndrangheta, a San Salvo, con il conseguente arresto dei quattro ed il sequestro di 2,5 chili di cocaina.

Gli arrestati, facenti parte del clan ”Ferrazzo” che opera nel crotonese, sono Eugenio Ferrazzo, conosciuto come “Roberto il calabrese”, 33 enne originario di Mesoraca ma domiciliato a Campomarino, sua moglie, Maria Grazia Catizzone, 28 enne di Mesoraca residente a Vasto e domiciliata a Campomarino, Rocco Perrello, 33 enne di Scilla, anch’esso residente a Vasto, e Alina Elena Anton, 27 di origine rumena
residente a San Salvo.

Nell’emettere l’ordinanza in argomento, relativa ad un reato di competenza della Direzione Distrettuale Antimafia, il Gip ha concordato con le risultanze investigative proposte dai Carabinieri, che parlando di “un’organizzazione stabile di soggetti di origine calabrese, da tempo stabilizzati in territorio abruzzese, che avevano fatto del traffico internazionale di stupefacenti, la loro attività principale”. Le armi sequestrate al momento degli arresti, inoltre, sono state inviate al Ris dei Carabinieri di Roma, per
ricostruire le matricole e per verificare se siano state utilizzate per commettere altri reati. Intanto i carabinieri di Pescara hanno accertato che una delle pistole sequestrate era stata rubata dalla stazione dei Carabinieri di Leporano (Taranto). (Ansa)

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