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Paolo Palomba (Idv): "Al Tar per bloccare le perforazioni"

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VASTO – Una risoluzione urgente con cui si chiede al governo regionale di impugnare davanti al Tar le autorizzazioni alla perforazione petrolifera in mare che il Ministero dell’Ambiente ha concesso alla società irlandese Petroceltic. E’ il consigliere regionale dell’Idv Paolo Palomba a rivolgerla al presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi.
La risoluzione – “Il Consiglio regionale d’Abruzzo, con verbale n. 58/4 del 2 novembre 2010, ha approvato la proposta di legge  “Divieto di prospezione, ricerca e coltiva-zione di idrocarburi liquidi”, – spiega il consigliere Palomba – che all’art. 1, primo comma, testualmente recita: “La prospezione, la ricerca e la coltivazione di idrocarburi liquidi sono vietate nelle acque del mare Adriatico…”. Visto che la Regione Abruzzo, a differenza di quanto deciso dalla Regione Molise, ha ritenuto di non dover esprimere parere alcuno contro il decreto del Ministero dell’Ambiente e che la Regione Puglia, i Comuni di Vico del Gargano, Rodi Garganico e  Termoli, hanno proposto ricorso al Tar contro il medesimo decreto, con la risoluzione urgente chiediamo al Governatore Chiodi di assumere ogni atto necessario al fine di proporre ricorso amministrativo entro i termini contro il decreto del 29.3.2011, con il quale il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha espresso giudizio positivo circa la compatibilità ambientale di un programma di lavori per la ricerca di idrocarburi nel mare Adriatico, al largo delle coste della regione Abruzzo. Dopo le parole, i proclami e gli impegni a favore della tutela dell’ambiente, – chiude il consigliere Palomba – è necessario che la Regione Abruzzo adotti più concrete azioni sul piano amministrativo per scongiurare l’avvio delle operazioni di ricerca di petrolio in Adriatico».

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