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Vertice del Pd per gli assessori:Tiberio supera Menna

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VASTO – Il vertice si è concluso. Sarà probabilmente Nicola Tiberio il terzo assessore del Pd, che si aggiungerà a Vincenzo Sputore e Lina Marchesani nella nuova Giunta Lapenna.

Tiberio l’avrebbe, dunque, spuntata su Francesco Menna. Rispettivamente, sono il quinto e il quarto degli eletti nella lista del Partito democratico. Il confronto si è svolto nella sede di piazza del Popolo, dove “mi è stato chiesto un eventuale passo indietro”, si limita a dire Menna, che aggiunge: “Ho insistito nel chiedere la nomina assessorile, nel rispetto del risultato elettorale, del metodo democratico e dei miei propositi per il bene comune, facendo chiarezza anche rispetto a quegli articoli di giornale che mi vedevano escluso o sostituito”. L’avvocato 33enne preferisce non aggiungere altro.

Il vertice – E’ iniziato alle 17.30 il vertice in cui il Partito democratico deve decidere chi saranno i propri assessori nella Giunta comunale di Vasto.

Insieme al sindaco Luciano Lapenna, a Camillo Di Giuseppe (segretario provinciale) e Camillo D’Alessandro (capogruppo in Regione), sono arrivati in sede gli eletti nella lista del Partito Democratico: Vincenzo Sputore, Peppino Forte, Lina Marchesani, Francesco Menna, Nicola Tiberio, Domenico Molino e Maria Amato.

Il nodo principale da sciogliere è quello relativo al terzo assessore in quota Pd, che vede in corsa Francesco Menna e Nicola Tiberio.

Il caso-Menna. “Chiederò l’assessorato come forma di rispetto nei confronti di chi mi ha votato”. Lo dichiara a Vastoweb Francesco Menna.

Il consigliere comunale farà valere il suo quarto posto nella lista del Partito democratico: 439 voti alle elezioni di metà maggio. Prima di lui, nel Pd, si sono piazzati solo Vincenzo Sputore, Lina Marchesani e Peppino Forte.

I Democratici hanno chiesto al sindaco, Luciano Lapenna, quatto incarichi: la presidenza del Consiglio comunale, che andrà a Forte, e tre assessorati. I papabili sono Sputore, Marchesani e uno tra Menna e Tiberio, quest’ultimo assessore uscente.

Il vertice – “Ho convocato una riunione a Vasto per confrontarci sulla questione Giunta, anche alla luce dell’incontro con l’Italia dei valori”, annuncia Camillo Di Giuseppe, segretario provinciale del Pd. Nella sede di piazza del Popolo, si dovranno sciogliere almeno due nodi.

I problemi – Il primo riguarda l’incarico da vice sindaco, ricoperto nell’ultimo biennio da Vincenzo Sputore che, alle elezioni, è stato il candidato consigliere più votato, superando quota 500 preferenze. Ma per mettere la propria bandierina sulla casella numero due dell’amministrazione comunale, il partito di Bersani deve vincere la concorrenza dell’Italia dei valori. I dipietristi hanno chiesto due assessorati. “Siamo disposti a fare un passo indietro per il bene della coalizione”, ha dichiarato ieri il coordinatore regionale, Alfonso Mascitelli, all’uscita dal municipio, dove ha incontrato Lapenna. Un passo indietro che, però, non vuol dire rinunciare ad avere un vice sindaco dell’Idv, cioè Antonio Spadaccini, che si è piazzato primo nel partito del gabbiano.

Il metodo – Questo è la seconda questione. “Chiederò l’applicazione del criterio numerico”, annuncia Francesco Menna prima della riunione. Chi ha preso più voti deve fare l’assessore. Nessuna nomina a scavalco: primo secondo, terzo e quinto. Su questo, potrebbero nascere problemi col gruppo dei fortiani, che sostiene invece la conferma di Tiberio.

Sarà un vertice dagli esiti imprevedibili.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

 

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