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Riserva, rischio crolli, costone transennato/Foto

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VASTO – Da ieri, a Vasto, il promontorio di Punta Aderci è off-limits. Interdetti sia il costone che lo specchio di mare antistante. Quello in cui sono caduti i massi franati da una parete che non sarà mai più la stessa. I crolli hanno modificato irreparabilmente la fisionomia dei luoghi che caratterizzano la riserva naturale.

Lo stop alla circolazione e alla balneazione, disposto dalle ordinanze emanate dal Comune e dalla Guardia costiera, è divenuto operativo con la sistemazione delle “transenne provvisorie che abbiamo provveduto ad apporre per motivi di urgenza, in attesa dei dissuasori che verranno posizionati dall’amministrazione comunale”, spiega il tenente di vascello Daniele Di Fonzo, comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Punta Penna.

La priorità è la sicurezza della balneazione. Fermo restando che bisogna trovare una soluzione, se si vogliono evitare ulteriori movimenti franosi, che rischierebbero di rendere irriconoscibile quel tratto di litorale. Per proteggere i costoni dall’erosione, si possono realizzare le scogliere frangiflutto. Un’eventualità, quella di veder erigere cumuli di massi nel mare antistante Punta Aderci, che non piace affatto agli ambientalisti. “Sarebbero innaturali e modificherebbero lo stato dei luoghi”, afferma Stefano Taglioli, responsabile locale della Cogecstre, la cooperativa che gestisce l’area protetta. Mentre anche nei giorni scorsi i bagnanti hanno segnalato la presenza di rifiuti sparsi da chi non ha alcuna intenzione di rispettate la natura.

I bivacchi notturni rappresentano un problema annoso, perché spesso sono accompagnati dall’inciviltà. Un maggiore controllo della riserva verrà assicurato dalla Protezione civile “Giacche Verdi” di Vasto.
Intanto, Di Fonzo ha convocato per venerdì l’incontro con gli operatori marittimi per indirizzare l’attività del porto di Punta Penna nel periodo compreso tra la seconda metà del 2011 e il prossimo anno.

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