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Consiglio comunale, Forte eletto presidente/Foto

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VASTO – Dopo tanto discutere si arriva alla sospensione dei lavori. I consiglieri comunali lasciano l’Aula e si ritroveranno alle 18, quando si dovrà decidere sul da farsi. Procedere con i lavori o rinviare la seduta? E’ questo il nodo cruciale, emerso dopo le contestazioni procedurali da parte dell’opposizione.

Nel corso del Consiglio i sorrisi della prima ora hanno subito lasciato spazio alla tensione, con accesi scambi di opinioni da una parte e dall’altra. Basteranno queste ore per chiarire il giusto modo di procedere e per risolvere le divergenze?

La cronaca- Primo Consiglio Comunale del Lapenna-bis. Sms per raccontare le parole e i fatti dei protagonisti della seduta, pronti per il prossimo quinquennio.

9.24 I primi ad arrivare sono Guido Giangiacomo ed Etelwardo Sigismondi.

9.30 Arriva Massimo Desiati. Anche lui sceglie il suo posto tra i banchi

9.45 Un sorridente Francesco Menna entra in Municipio. Dopo le tensioni dei giorni scorsi sembra essere tornato sereno

9.56 Gino Marcello:”Auguri Vasto”

10.03 Abbraccio commosso tra Mario Olivieri e Gino Marcello

10.10 Arrivano gli ultimi consiglieri.C’è aria da primo giorno di scuola

10.24 Il centrodestra in riunione nella Sala del Gonfalone.

10.30 Tanti ex tra i presenti. Forse si inizia

10.34 Peppino Forte in qualità di Consigliere anziano presiede la seduta. Il segretario Rosa Piazza fa l’appello. Mario Della Porta solleva la questione sui subentranti, che non dovrebbero essere considerati per il numero legale. Il Lapenna bis parte con polemica

10.41 Della Porta “Iniziamo a violare il Regolamento”. Botta e risposta con Rosa Piazza. Forte fa procedere i lavori

10.46 C’è fermento tra i banchi dell’opposizione. Non c’è accordo sulla strategia da seguire sul voto. Sigismondi chiede la sospensione dei lavori. Desiati e Bischia si astengono.Ai voti la richiesta non passa.

Otto non partecipano al voto. Desiati e Bischia si astengono. Gli eletti vengono convalidati

10.50 Il Sindaco Lapenna ha giurato. Ora pronuncia il discorso di inizio mandato

11.06 Il discorso di Lapenna. Mi adopereró per sconfessare coloro che dipingono una città morta. Chi offende le istituzioni offende il popolo vastese.

Sono stati anni difficili in cui abbiamo visto diminuire i traferimenti dallo stato. Col terremoto sono venuti meno i finanziamenti regionali. Ma sono stati anche anni esaltanti che hanno visto la realizzazione di grandi opere come il multipiano.

Lapenna cita la Lettera di San Paolo ai Corinzi. La dedica di questo primo consiglio comunale è per i giovani. “Sono depredati del loro futuro,irretiti nella precarietá,costretti ad andare all’estero per avere un futuro”

11.15 Seduta sospesa per dieci minuti per salutare le autorità

11.25 Dopo la tensione iniziale il clima sembra essersi disteso. Si attende la ripresa fei lavori

11.36 I tre giovani consiglieri,Cianci, Menna e Del Casale, iniziano a prendere confidenza con l’Aula del Consiglio

11.42 Della Porta non esclude il ricorso al Tar e intanto annuncia:”Non farò parte del gruppo Pdl in Consiglio Comunale. Credo che formerò il gruppo di Vasto Giovani”.

11.45 Schermaglie tra Giangiacomo e il sindaco sull’ordine del giorno

11.48 Sigismondi :”Sindaco,il suo è stato un discorso arido. Chiedo che vengano discusse durante la seduta le su dichiarazioni programmatiche”.Il Sindaco acconsente. Sarà il sesto punto all’ordine del giorno

11.52 Elezione del Presidente del Consiglio. Sigismondi chiede al Consiglio un segnale di unità alla città proponendo un giovane. Propone il nome di Francesco Menna.

11.55 Risponde Domenico Molino:”Nella maggioranza ci sono equilibri da rispettare, come nell’opposizione. La nostra scelta è su Forte”

11.59 D’Alessandro, ApV:”Nessun problema a votare Forte a condizione che faccia un discorso a garanzia di tutti. Spero che il sindaco non abbia copiato il discorso come cinque anni fa”.

Per eleggere il Presidente del Consiglio al primo scrutinio servono i 2/3 dei consiglieri, quini 16. Al secondo scrutinio basta la maggioranza semplice.

12.05 Marcovecchio chiede la sospensione per discutere riguardi la nomina del Presidente. Giangiacomo torna sulla validità del Consiglio. “Non è stato rispettato il regolamento. Ecco cosa succede quando la noimina del presidente è frutto di accordi politici”.

Forte:”Caro consigliere Giangiacomo, rigetto ogni accusa a me rivolta, evidentemente il risultato elettorale la tiene ancora sotto shock”. Botta e risposta tra Forte e i consiglieri del Pdl.

Giangiacomo risponde a Forte chiedendo di invitare i candidati sindaci di indicare il gruppo di appartenenza.

Tra maggioranza e opposizione si continua a dibattere sul Regolamento. Molino chiede di fare una votazione palese. Giangiacomo ribatte “È una cosa illegale”.

12.20 Fase di stallo.

12.22 Francesco Menna ringrazia l’opposizione per la proposta di candidarlo come presidente del Consiglio, ma rifiuta.

12.24 Sigismondi:”Molino ha chiesto la votazione palese in modo che la maggioranza possa controllare i suoi consiglieri”. L’aula rumoreggia.

D’Alessandro:”Non mi sento consigliere nè di maggioranza nè di minoranza. Valuterò ogni singolo provvedimento da votare”.

12.28 Vicoli favorevole alla sospensione per uscire dalla situazione di stallo

12.31 Battibecco Sigismondi-Forte su questioni procedurali. Non è stata votata l’immediata esecutività della nomina dei Consiglieri.

12.36 Alla fine si decide per la sospensione.

Seduta sospesa. Sigismondi ci dice:”Avevamo fatto un’apertura nei confronti del centrosinistra chiedendo una candidatura giovane tra i consiglieri eletti. Con questo pasticcio nei punti all’ordine del giorno la maggioranza dimostra giá la sua incapacitá”.

13.14 Si paventa l’ipotesi di una sospensione del Consiglio

13.19 Il segretario Rosa Piazza annuncia che l’atto di convalida è valido. Prende la parola Guido Giangiacomo.”I gruppi di opposizione avevano proposto una soluzione concordata ma non è stata accettata. Non posso partecipare a questa seduta del Consiglio che non ha validità”.

13.29 Molino (Pd): “Credo sia il caso di valutare se è il caso di rinviare la seduta”.

13.34 Maurizio Vicoli (Sel): “Prevalga la ragionevolezza. E’ più importante andare avanti”.

13.43 Sigismondi: “L’errore, a questo punto, non è sanabile. Si chiusa la seduta e si riconvochi il Consiglio comunale. Sindaco, le sue parole d’ordine sono state tre: competenza, trasparenza, legalità. Faccia in modo che non rimangano dei meri slogan elettorali. Consentiamo un’operazione di legalità, sospendendo la seduta. In caso contrario, io non parteciperò ai lavori di questa assise”.

13.50 Lapenna prende la parola e si rivolge all’opposizione: “Questa procedura è stata indicata dall’Anci e dal Ministero dell’Interno ed è stata aottata in tutti i Comuni d’Italia. Solo a Vasto viene messa i discussione. C’è stata una circolare le Ministero eseguita da tutti i Comuni. Vorrei che prevalesse il buon senso. C’è un’interpretazione della segretaria comunale”, Rosa Piazza, “ed è un’interpretazione che ritengo legittima”. Il sindaco ricorda le scadenze da affrontare: “Il bilancio, la stagione estiva” e propone di “riconvocare il Consiglio comunale per votarne il presidente”.

14.02 Prendono la parola, nell’ordine, Marcovecchio (Pdl), Montemurro (Udc) e Della Porta, che è stato candidato sindaco del centrodestra.

14.11 Polemiche su un’affermazione di Davide D’Alessandro (ApV): “Se non conoscessi il sindaco per la sua sobrietà e lontananza dall’alcol…”. Il sindaco, Luciano Lapenna, abbandona l’aula. Il pubblico rumoreggia. Qualche cittadino urla contro il consigliere di Alleanza per Vasto. Rumoreggia anche la maggioranza. Forte ripete più volte: “Chieda scusa al sindaco!”. D’Alessandro: “Non devo chiedere scusa. C’è la registrazione di quanto ho detto? Riascoltate attentamente le mie parole”.

14.18 Parlano Sigismondi (Pdl), che cerca di stemperare la tensione, Del Prete (ApV), e Molino (Pd).

Del Prete: “Stiamo dimostrando buon senso. Vi stiamo proponendo una soluzione”.

Molino: “L’atto non è immediatamente eseguibile”, perché senza la votazione di immediata esecutività bisogna attendere la pubblicazione per 10 giorni nell’albo pretorio del Comune, “ma è valido ed efficace”. Quindi, si rivolge alla maggioranza di centrosinistra: “Andiamo avanti”.

14.24 Sospeso il Consiglio comunale. Lapenna: “A breve convocherò una conferenza stampa. Ora riunisco la maggioranza”. Consiglieri in riunione nell’ufficio del sindaco.

14.33 Si torna in aula. Lapenna chiede la sospensione della seduta. Si ricomincia alle 18.

Ore 18.04 Riprende la seduta. Il segretario comunale, Rosa Piazza, fa l’appello dei presenti.

Ore 18.09 Il presidente del Consiglio, Giuseppe Forte, apre la seduta citando le norme regolamentari che consentirebbero di tornare al primo punto all’ordine del giorno e di votare l’immediata esecutività della convalida degli eletti. Una questione su cui si erano appuntate le liti mattutine, col centrodestra che aveva invocato la sospensione della seduta perché, secondo l’opposizione, in mancanza di immediata esecutività, i 7 consiglieri che subentrano al posto degli assessori non avrebbero diritto di sedere in aula.

Etelwardo Sigismondi e Guodo Giangiacomo (Pdl) si oppongono. “Prima della sospensione, il sindaco ci aveva formulato una proposta, che era totalmente diversa”, dice Sigismondi.

Giangiacomo: “Non andate avanti a colpi di maggioranza. Questa è un’aula delegittimata. Tra 10 giorni, potremmo votare regolarmente il presidente del Consiglio. Se andate avanti, non eleggerete i vice presidenti, visto che uno tocca alla minoranza”. I due vice presidenti dovrebbero essere Luigi Marcello (Giustizia sociale) e Francesco Paolo D’Adamo (Rialzati Abruzzo).

18.17 Maurizio Vicoli (Sel): “Mi sembra che nell’opposizione non ci sia identità di vedute. Tra 10 giorni, il consigliere Della Porta tornerà sollevando le stesse questioni. Andiamo avanti”.

Della Porta: “Che l’avete votato scritto a fare questo regolamento, se poi ve lo mettete sotto ai piedi?”.

18.23 Forte cita alcune “sentenze del Consiglio di Stato” e si appresta ad aprire la votazione su cui si sta discutendo da ore.

Sigismondi: “L’unica cosa che possiamo fare è aspettare 10 giorni, come proposto dal sindaco”. Il consigliere del Pdl chiede di “non forzare la mano fin dalla prima seduta. Questo braccio di ferro rischia di invalidare gli atti del Consiglio, di questo e dei prossimi. Compreso il bilancio”.

18.39 Si continua a discutere. Giangiacomo (Pdl): “Se decidete di andare avanti, voterete da soli i prossimi punti all’ordine del giorno, anche se è richiesta la presenza della minoranza”.

19.12 Prosegue il dibattito stucchevole. Al culmine delle discussioni, Della Porta scherza: “Propongo al sindaco di andare a cena per risolvere la questione”.

19.15 Il Consiglio approva l’immediata esecutività della convalida degli eletti: 15 voti a favore, l’opposizione non partecipa al voto.

Giangiacomo (Pdl): “Avete invertito i punti all’ordine del giorno, facendo giurare il sindaco prima della convalida degli eletti. E’ un’altra violazione del regolamento”.

Rosa Piazza, segretario senerale del municipio: “Lo abbiamo fatto solo per motivi di ordine procedurale, per la presenza delle autorità nell’aula consiliare”.

Sigismondi (Pdl): “Questa è una dimostrazione di incompetenza, io esco dall’aula”. L’opposizione abbandona il Consiglio.

19.21 Inizia la votazione sulla presidenza del Consiglio comunale. Antonio Del Casale (Pd) e Paola Cianci (Rc) sono gli scrutatori. I consiglieri vengono chiamati uno a uno. Parte l’applauso all’indirizzo di Forte, che è il più votato. Ma non c’è il quorum: alla prima votazione, servono i 2/3.

Inizia la seconda votazione.

Votazione chiusa: “Con 13 voti, dichiaro eletto il sottoscritto”, dice Forte. Due voti per Marcello (Giustizia Sociale).

19.28 Prende la parola Forte: “Mi dispiace per la mancata presenza dei consiglieri di minoranza”

Il discorso di Forte: “Una carica che mi riempie di orgoglio e che assumo con assoluto spirito di servizio”, dice il presidente del Consiglio comunale con voce rotta dall’emozione. “Auguro a Lapenna di realizzare quei progetti per lo sviluppo turistico della città”.

“I vastesi devono sentirsi una comunità”. Nei precedenti 5 anni “ho cercato di tutelare tutti i consiglieri, di maggioranza e minoranza”.

“Mi adopererò per rispettare i tempi dei lavori di quest’aula. Ora permettetemi di lodare la chiesa teatina e il suo pastore, monsignor Bruno Forte. E mi dispiace non essere presente nella chiesa dei Salesiani, dove è in corso l’ordinazione di un giovane figlio di questa comunità”. Poi i ringraziamenti alle forze dell’ordine e alla stampa. Ai giornalisti “chiedo equilibrio, onestà intellettuale e imparzialità”.

“Un grazie anche ai dipendenti comunali, che negli ultimi 5 anni mi hanno sopportato e supportato”.

“Difendiamo il nostro diritto alla salute, il nostro territorio, il nostro ambiente”. Il confermato presidente del Consiglio comunale si ferma per l’emozione. L’aula applaude. “Inizia oggi una nuova esperienza, che mi auguro esaltante più di quella passata”.

“Chiudo ringraziando il pubblico. Invito i cittadini di Vasto a essere sempre presenti”.

“Che il buon Dio ci aiuti a portare avanti il nostro incarico nell’interesse dei cittadini. Viva Vasto, viva la nostra Italia”.

19.37 Forte mette ai voti l’immediata esecutività della sua elezione. Approvata con 15 voti favorevoli.

Dei 15 consiglieri presenti, tutti di maggioranza, in 13 hanno votato Forte. E’ giallo sui due voti, espressi con scrutinio segreto (scheda depositata nell’urna) a favore di Luigi Marcello, che il centrosinistra vuole eleggere vice presidente.

19.39 Prima di iniziare a votare per la vice presidenza, Lapenna solleva una questione: “Credo che si debba andare a un rinvio, se è prevista la votazione contestuale dei due vice presidenti, uno di maggioranza, l’altro di minoranza”.

Il segretario generale, Rosa Piazza, conferma: “E’ contestuale”.

19.40 Il Consiglio vota per rinviare alla prossima seduta i vice presidenti del Consiglio: approvato con 15 voti.

19.41 Lapenna comunica gli assessori. Il primo è Antonio Spadaccini, che sarà vice sindaco. Gli altri sono Vincenzo Sputore, Lina Marchesani, Nicola Tiberio, Mario Olivieri, Anna Suriani e Marco Marra.

19.42 Inizia la discussione sulle dichiarazioni programmatiche del sindaco. Massimo Desiati (Progetto per Vasto), che non aveva mai preso la parola in questa prima seduta chiede al sindaco “buon senso” per “giungere a un rinvio” del discorso di Lapenna, vista l’assenza delle minoranze e l’allungarsi del dibattito. Iniziando a parlare, Desiati dice: “Ore e ore di discussioni procedurali non mi appassionano. Poi la proposta di rinvio”.

19.45 “Sono d’accordo con Desiati”, dichiara Lapenna, secondo cui è giusto “venire incontro a una richiesta giustissima”. Ritirato l’argomento all’ordine del giorno. Non si può nominare nemmeno la commissione elettorale comunale, che richiederebbe la presenza della minoranza.

19.49 Il Consiglio rinvia il voto sulla commissione dopo l’intervento di Vicoli (Sel), che aveva chiesto insieme a Forte di posticipare alla prossima seduta la votazione.

19.50 Ultimo punto all’ordine del giorno: definizione degli indirizzi per la nomina, designazione e la revoca da parte del Sindaco dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni. Forte sta leggendo le normativa prevista dalla legge.

19.56 Approvata la delibera. “I lavori di questa seduta si sono conclusi”, dichiara Forte, che ringrazia i cittadini e coloro che hanno seguito la diretta web. Rivolge un ringraziamento anche ai consiglieri.

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