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Primo Consiglio e ricorso al Tar, ecco cosa dice il Ministero

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VASTO – E’ a questa circolare del Ministero dell’Interno che l’amministrazione comunale di Vasto si appiglia per sostenere la validità del primo Consiglio comunale, su cui il centrodestra ha gettato ombre, annunciando ricorso al Tribunale amministrativo regionale.

Nel documento, in cui si parla anche di alcune interpretazioni giudiziarie discordanti, si fa riferimento a quando sentenziato dal Consiglio di Stato, massimo organo di giustizia amministrativa: 

A norma dell’art. 64 del TUEL (testo unico degli enti locali) n. 267/2000, qualora un consigliere comunale e provinciale assuma la carica di assessore nella rispettiva giunta, cessa dalla carica di consigliere all’atto della accettazione della nomina, ed al suo posto subentra il primo dei non eletti.

Secondo l’interpretazione della norma seguita da questo Ministero (cfr. circolare n.6 del 31 dicembre 1996), il Legislatore, anche al fine di evitare possibili paralisi dell’organo assembleare, così come ha ricollegato ope legis, senza bisogno di dimissioni, la cessazione dalla carica di consigliere alla semplice accettazione, della nomina di assessore, ha previsto analogo automatismo per il “subentro” del primo dei non eletti, senza bisogno cioè di ricorrere all’ordinario procedimento di surroga che non a caso viene specificamente disciplinato nell’ambito della stessa norma (il comma 8 dell’art. 38 del testo unico citato) che prevede le dimissioni dalla carica di consigliere.

Tale lettura delle disposizioni in questione consente ai consigliere subentranti di partecipare alla convalida della propria nomina, come gli altri consiglieri partecipano alla propria, assicurando così costantemente l’integrale composizione dell’organo assembleare.

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