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Cesare Puccioni presidente di Federchimica

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VASTO – E’ un imprenditore che opera a Vasto il nuovo presidente nazionale di Federchimica. Cesare Puccioni, 66 anni, è stato eletto oggi a Milano dall’assemblea generale dell’associazione nazionale che raggruppa le imprese del settore. Il nuovo leader rimarrà in carica per il triennio 2011-2014. Succede a Giorgio Squinzi, che è stato presidente di Federchimica per 12 anni.

All’assemblea erano presenti il vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani, il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, e il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia.

“Dopo aver chiuso il 2010 con una crescita significativa (+8% in volume) che ha portato il valore della produzione a 52,6 miliardi di euro – ha detto il nuovo presidente nel suo discorso – l’industria chimica in Italia sta affrontando un 2011 meno dinamico e caratterizzato da forti tensioni sui costi delle materie prime, con prezzi che quasi sempre hanno già superato i picchi del 2008. Lo sviluppo è sostenuto in Italia soprattutto dalla domanda estera, mentre – nella media dei settori – la domanda interna è stagnante ormai da molti mesi, dopo il recupero dovuto alla normalizzazione delle scorte. La performance dell’export appare positiva con un +18.4% in valore e +9.5% in volume rispetto al 2010. Un dato confortante in termini assoluti e soprattutto se confrontata con il risultato medio degli altri settori italiani, rispetto ai quali la Chimica si dimostra in grado di esportare tecnologia”.

Poi, l’imprenditore toscano che ha la sua azienda principale a Vasto si è rivolto a Romani: “Ci aiuti a perseguire lo snellimento amministrativo, un potentissimo strumento di politica industriale, forse l’unico effettivamente praticabile in un’epoca di scarsità di risorse pubbliche: perché è a costo zero per lo Stato, le Regioni e gli enti locali, e perché produce effetti enormi sulla competitività delle imprese”.

Una richiesta anche a Tajani: “L’Unione europea ha deciso di perseguire lo Sviluppo Sostenibile nei suoi modelli di produzione e di consumo e la Strategia Europa 2020 mira a questo obiettivo. Chiediamo che si tenga debito conto del valore imprescindibile dell’industria manifatturiera in ogni nuova misura europea, e che con questo principio sia definita l’allocazione delle risorse finanziarie per la Ricerca e  Innovazione nei prossimi anni”.

Puccioni, ha anche ringraziato la Marcegaglia per il suo “intelligente e grande impegno” alla guida di Confindustria e si è unito “all’allarme che ha lanciato recentemente circa la recrudescenza di uno spirito anti-industriale”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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