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Mancano i bagnini sulla spiaggia libera, Comune multato

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VASTO – Il Comune di Vasto deve sorvegliare tramite un bagnino o segnalare con un cartello di pericolo i tratti di spiaggia libera. Lo stabilisce un’ordinanza della Guardia costiera. L’amministrazione comunale ora dovrà pagare una sanzione pecuniaria.

La questione della sorveglianza sulla costa è tornata di stretta attualità dopo che, domenica scorsa, un uomo di Foggia: Antonio Lancianese, 53 anni, che era entrato in acqua davanti a uno stabilimento balneare ed è stato trasportato dalle onde nell’area della spiaggia libera. “Al fine di evitare fraintendimenti si specifica che la violazione amministrativa contestata dalla Capitaneria non ha alcuna attinenza diretta con l’evento dell’annegamento”, precisa nel pomeriggio Daniele Di Fonzo, comandante della Guardia costiera di Vasto, dopo il comunicato diramato nella tarda mattinata.

Una multa da 1032 euro: questa la sanzione amministrativa prevista dall’ordinanza balneare, che la Guardia costiera ha fatto rispettare.

“Nella nuova ordinanza balneare – scriveva Di Fonzo nella nota mattutina – sono state introdotte norme ancora più stringenti nei confronti dei Comuni, i quali sono stati espressamente obbligati a predisporre il servizio di salvamento anche nei tratti di spiaggia libera, fatta eccezione per i Comuni che ne abbiano sancito l’impossibilità con provvedimento motivato da notificare all’autorità marittima e a quella di pubblica sicurezza e previa, comunque, predisposizione di idonea cartellonistica sostitutiva”.

“Al sindaco di Vasto”, Luciano Lapenna “è stata contestata – si legge nel comunicato diramato nel primo pomeriggio dall’ufficiale – la violazione amministrativa dell’ordinanza balneare per non aver adottato il provvedimento motivato sopra citato e per non aver segnalato nel tratto di spiaggia libera di propria competenza la pericolosità della balneazione mediante i previsti cartelli monitori previsti.
La violazione di carattere amministrativo ha comportato l’irrogazione di una sanzione di milletrentadue euro”.

Privati in regola – In base a quanto accertato dalla Guardia costiera, “non sono emerse irregolarità a carico dei concessionari, che hanno ottemperato alle prescrizioni”, afferma Di Fonzo, che aggiunge: 
“Il servizio di salvamento è risultato, infatti, regolarmente affidato alla cooperativa Mareva” di San Severo, “le torrette di avvistamento, peraltro introdotte quest’anno per la prima volta, erano regolarmente presenti, la bandiera rossa era opportunamente issata ed i pattini di salvamento adeguatamente armati”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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