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Spiagge libere, niente bagnini. Lapenna: "Mancano i soldi"

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VASTO – Il Comune di Vasto non ha i soldi necessari ad assicurare anche quest’anno il servizio di salvamento sulle spiagge libere. “Servirebbero 500mila euro”, dice il sindaco, Luciano Lapenna. “L’ordinanza emanata quest’anno dall’Ufficio circondariale marittimo è molto più stringente rispetto alle precedenti stagioni balneari”. Dunque, niente bagnini e torrette nei tratti in cui non esistono stabilimenti balneari, ma solo cartelli di pericolo, come previsto dall’ordinanza nei casi in cui i Comuni non assicurino il servizio di sorveglianza. Quello di apporre i cartelli nelle aree sguarnite di bagnini era un obbligo anche lo scorso anno.

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, a seguito dell’annegamento di un 53enne di Foggia, il primo cittadino spiega la sua posizione in una conferenza stampa tenuta in municipio insieme all’assessore ai Servizi, Vincenzo Sputore, e al consigliere comunale Luigi Marcello. La Guardia costiera ha multato il Comune per l’assenza del bagnino in quella zona: 1032 euro. “Presenterò ricorso contro quel verbale, di cui siamo venuti a conoscenza in modo irrituale, senza notifica. Un’ordinanza che risulta spedita solo il 23 giugno. Tutelerò l’onorabilità mia e dell’amministrazione. Sto valutando con gli avvocati il da farsi. Sono dispiaciuto per il comunicato stampa con cui il comandante del Circomare, tenente di vascello Daniele Di Fonzo, ha reso noto agli organi di stampa e, dunque, alla città la sanzione amministrativa. Un comunicato lesivo – sostiene Lapenna – della mia onorabilità e dell’immagine del Comune di Vasto. In qualche Tg nazionale è comparso per ore il serpentone con la scritta: Il sindaco di Vasto multato dopo l’annegamento del bagnante. Credo che tra organi dello Stato ci si comporti in maniera diversa”.

“Irrituale”. E’ la parola che Lapenna utilizza più volte, riferendosi al fatto che l’ordinanza e la multa sarebbero state indirizzate prima alla stampa che all’amministrazione comunale, “senza notifica”.

I cartelli – “Ho emanato un provvedimento – annuncia il primo cittadino – per comunicare che il Comune, preso atto dell’ordinanza numero 5 del 2011 emessa comandante dell’Ufficio circondariale marittimo, che reca norme molto più restrittive rispetto allo scorso anno, si trova nell’impossibilità di ottemperare alle prescrizioni di sicurezza del Circomare. Ho dato incarico agli uffici Demanio e Servizi di affiggere i cartelli di pericolo in cui si rende nota l’assenza del servizio di salvamento. Tutto questo – precisa Lapenna – in considerazione del fatto che Vasto ha 16 chilometri di litorale, 12 dei quali di spiaggia, in larga parte libera, e dopo aver sentito il responsabile del settore finanziario del municipio, che mi ha comunicato la necessità di un impegno economico importante, pari a 500mila euro, di cui le casse comunali non hanno attualmente disponibilità”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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