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Larcinese (Pdl): "Qualcun altro uscirà dalla maggioranza"

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SAN SALVO – “Crediamo che ai tre dissidenti della maggioranza possano aggiungersi altri consiglieri del centrosinistra e che, di conseguenza, il no al bilancio di previsione possa essere più netto rispetto all’ultima seduta”. Lo afferma Vincenzo Larcinese, consigliere comunale del Pdl a San Salvo.

“Rimane – dichiara l’esponente del centrodestra – la nostra ferma contrarietà al documento contabile presentato dall’amministrazione Marchese. Attendiamo gli eventi. Non crediamo che in 20 giorni possano ricucirsi lacerazioni vecchie di 4 anni. Dipende da loro. Certo, lo strappo di Marchese, espresso con le sue dichiarazioni in Consiglio e in conferenza stampa, è stato fortissimo. Il candidato sindaco? Abbiamo più di una possibilità al nostro interno. Ma potrebbe essere anche una persona in grado di fare sintesi con alcune componenti in uscita dalla maggioranza”.

Il comunicato – “Sono stati quattro anni amministrati all’insegna dell’agonia amministrativa e politica”. Non usa mezzi termini il centrodestra di San Salvo per commentare le dimissioni del sindaco, Gabriele Marchese, e il conseguente azzeramento della Giunta municipale. Il tutto dopo la mancata approvazione in Consiglio comunale del bilancio di previsione. Ora, il primo cittadino e la coalizione di governo della città hanno 19 giorni per rimettere insieme i cocci.

Altrimenti il Comune verrà affidato a un commissario prefettizio, che gestirà l’ordinaria amministrazione fino alle elezioni anticipate. 

Secondo Pdl, lista civica Insieme per San Salvo e La Destra, “questo è solo l’epilogo di un percorso amministrativo povero di contenuti e ricco di litigi, rivendicazioni personalistiche e scelte autoreferenziali di pochi. I fatti del 29 e del 30 giugno segnano l’irrimediabilità della crisi rispetto alla quale non si  può più tornare indietro se non  compromettendo ulteriormente (oltre quanto già è stato fatto) l’interesse della nostra amata città. A nulla servirebbe – afferma l’opposizione in una nota congiunta – l’eventuale approvazione, in extremis e su diffida del prefetto, del bilancio di previsione nei prossimi giorni”.

Un concetto espresso ieri dal consigliere comunale Eugenio Spadano, che aveva detto: “Ho dei dubbi sul fatto che, dopo quattro anni di litigi, riescano a trovare la quadra in 20 giorni”.

Lo ribadiscono Pdl, Insieme per San Salvo e La Destra: “Non sarà l’inciucio dettato da un partito, il Pd, a far tornare il sereno all’interno dell’amministrazione, né a metterla nelle condizioni di governare seriamente la città, né, tantomeno, a restituirgli una maggioranza inesistente.
Il timore di perdere definitivamente la poltrona da sindaco non può prevalere rispetto al bene della città, ai valori democratici, ed all’idea, di etica pubblica, di una funzione  al servizio dei cittadini e non di qualche strano complotto di partito.
Gabriele Marchese – è la frecciata finale – con le sue dimissioni, ha reso un servizio alla città. Soprattutto se è vero quel che ha promesso, e cioè che parlerà (i cittadini vorrebbero sapere di chi e su cosa)  e non che si farà ricattare (i cittadini vorrebbero sapere chi esattamente lo sta ricattando e per cosa)”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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