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Pericolosità della Statale 16, raccolta di firme dei residenti

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VASTO –  E’ ancora sotto shock C.A.M., la donna di 74 anni che due giorni fa ha investito con la sua auto una coppia di anziani a Vasto Marina. Al suo avvocato, Angela Pennetta, ha solo detto di non aver visto i due pedoni.

Nell’incidente ha perso la vita Romano Losi, 78 anni, ingegnere nato a Torino ma residente a Roma. La convivente, L.M., 75 anni, è stata, invece ricoverata al “San Pio da Pietrelcina” di Vasto. La Fiat “Panda 4×4”,  ora sequestrata su disposizione del procuratore della Repubblica, Francesco Prete, ha travolto i due mentre attraversavano la statale 16, sulle strisce, in località San Tommaso.

La questione è approdata anche in Consiglio comunale, con un ordine del giorno presentato da Luigi Marcello e Luigi Masciulli (Giustizia sociale)  firmato, oltre che dalla maggioranza di centrosinistra, anche da buona parte del centrodestra.

Il sindaco, Luciano Lapenna, e l’assessore alla Polizia municipale, Mario Olivieri, dovranno impegnarsi “a prendere atto della grave situazione e di adottare tutti i provvedimenti al fine di garantire una maggiore sicurezza della zona”. Si chiede anche “il rifacimento delle strisce pedonali”, “maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine con la presenza costante nel corso della giornata nel periodo estivo”, ma anche “l’eventuale abbassamento dei limiti di velocità e, non da ultimo, l’installazione di
semafori a chiamata spesso sollecitati dai residenti. Questi accorgimenti .- conclude l’ordine del giorno di Marcello e Masciulli – potranno sensibilmente ridurre il rischio di tragici incidenti”.

I residenti della zona, già in passato teatro di incidente, per fortuna con conseguenze meno drammatiche, vastesi e turisti, stanno organizzando una raccolta di firme per chiedere la messa in sicurezza di quel tratto di Statale 16. Negli anni scorsi si era parlato della realizzazione di un sovrappasso da parte di un’impresa di costruzioni che ha edificato in quell’area un complesso residenziale, che però non ha mai visto la luce.

Michele D’Annunzio

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