vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Wwf e Arci: "No al termovalorizzatore a Cupello"

Più informazioni su

VASTO – Le associazioni Arci provinciale di Chieti e Wwf Zona Frentana e Costa Teatina esprimono il loro radicale dissenso rispetto a quanto affermato in queste ore dal sindaco di Cupello Angelo Pollutri, che ha offerto la disponibilità della propria cittadina ad ospitare uno dei futuri inceneritori prospettati nei giorni scorsi dalla Regione Abruzzo.

“L’incenerimento dei rifiuti è una tecnologia obsoleta, dannosa per la salute e fortemente inquinante, in quanto emette numerosi composti nocivi in atmosfera come diossine, metalli pesanti, polveri sottili, IPA, ossidi di azoto e zolfo. Oltre alla sua pericolosità, che nessun filtro o sistema di abbattimento può del tutto eliminare, necessita di un apporto di RSU (rifiuti indifferenziati) costante, cosa che contrasta fortemente con la direzione indicata sia dallo stesso Piano Regionale dei Rifiuti che dalle normative nazionali ed europee. Queste, infatti, promuovono la riduzione a monte dei rifiuti e l’implementazione della raccolta differenziata, processi che vanno verso la graduale diminuzione del volume da conferire in discarica. Per cui l’inceneritore non rappresenta una soluzione a lungo termine delle problematiche della gestione del ciclo dei rifiuti in Abruzzo.

Altre devono essere le strade da intraprendere, come quella di spingere sulla raccolta “porta a porta”, dato che in Abruzzo le percentuali di raccolta differenziata sono molto lontane dalle quelle previste dalla legge (65% entro il 2012). Inoltre, visto che i Comuni virtuosi che recuperano l’umido lamentano la carenza di impianti di compostaggio in regione, i soldi per gli inceneritori devono essere usati piuttosto per potenziare quelli già esistenti e farne di nuovi. L’impianto del Consorzio Civeta, nelle intenzioni di chi lo progettò, doveva puntare soprattutto sul compostaggio dei rifiuti organici, ma le annose criticità che lo accompagnano non hanno consentito di ottenere un compost con gli alti standard di qualità che si era prefisso. Auspichiamo che vengano fatte tutte le modifiche e le migliorie necessarie affinchè il suo prodotto possa rientrare nel marchio di qualità creato dalla Regione: Compost Abruzzo. Chiediamo quindi al sindaco di Cupello Angelo Pollutri, e ai tutti gli amministratori degli enti locali – scrivono gli ambientalisti – di abbandonare il progetto di costruzione degli inceneritori e di puntare al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla legge della raccolta differenziata e sul compostaggio, senza mai perdere di vista la sostenibilità ambientale e la tutela della salute”.

Più informazioni su