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Ivo Menna: "Senza regole accadono questi drammi"

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VASTO – Ivo Menna, storico ambientalista vastese, dice la sua  sulla questione di Fosso marino. Ecco alcuni passaggi del suo intervento.

“Da quanti anni il problema Fosso Marino esiste con grave danno alla salute pubblica e con uno sperpero senza soluzione di continuità di pubblico denaro tutte le volte che in estate le esondazioni  di ogni tipo di acqua e liquami tracima invadendo l’arenile?

Nella cultura della deregulation ognuno fa ciò che vuole del territorio poiché le regole non ci sono più. Gli organi preposti al controllo e al rispetto delle leggi sono latitanti, le amministrazioni sono aziende e devono fare cassa. Nel frattempo accadono i drammi ambientali come Fosso marino. In questo clima scatta l’emergenza.  Un costume italiota quando ci troviamo di fronte a tragedie e disastri ambientali, nella assenza di una cultura della prevenzione e dello studio del territorio.

 Rivedete il programma della lista “La nuova terra” alla pagina 2 e leggerete che tra le priorità assolute per la città vi erano: Risanamento reti idriche e fognarie come impegno decisivo e prioritario 
Prevenzione su terreni sottoposti a rischio dissesto

Chi ci risarcirà di quel meraviglioso paesaggio che ora ci viene negato a causa di orrende costruzioni anche turistico alberghiere non solo sul mare ma sulla collina? Vasto città di cultura e di arte, il cartello apposto all’ingresso della città, suona come nota stonata quando si mostrano questi fenomeni di una azione umana tesa solo al mercato immobiliare,  al profitto e alla  rendita parassitaria.

Stamane la SASI e l’amministrazione si sono incontrati per porre –speriamo – finalmente la questione Fosso marino come elemento discriminante di questa amministrazione che pure ci vede se non alleati almeno disposti a dare un aiuto in termini di cultura ambientalista, di nuova ecologia e nuova economia che dovrà guardare al territorio come una parte dei beni comuni come acqua, sole, mare, terra e aria.

Leggo che la SASI tra gli obiettivi posti nella sua carta contro gli sprechi dichiara che l’acqua di rubinetto va incentivata e usata per usi alimentari essendo qualitativamente migliore dell’acqua in bottiglia o minerale; e che diventa importante ripristinare le fontanelle che nel corso degli ultimi 30 anni sono state soppresse per garantire i profitti dei supermercati imponendo l’acquisto di acque minerali. Bene ! Hanno accolto la proposta della lista LA NUOVA TERRA che nel programma su Vasto aveva come impegno dichiarato che avrebbe ripristinato le fontanelle di acqua potabile. Aspettiamo che ciò avvenga presto”. 

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