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Salari in ritardo, Cgil: situazione pesante

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VASTO – Non saranno ferie serene, quelle degli operai del settore metalmeccanico del Vastese, dove rimangono tuttora a rischio mille posti di lavoro.

“La situazione è pesante”, ammette Mario Codagnone, segretario provinciale della Fiom-Cgil. “Siamo ancora in piena crisi”. Vasto, San Salvo e Val Sinello. L’intero comparto è ancora nel tunnel in cui è entrato nel 2008. Esclusa la Denso, che ha fatto un  ricorso limitato agli ammortizzatori sociali e si appresta a produrre il nuovo alternatore, la situazione è critica nelle altre aziende metal meccaniche: “In tutte le fabbriche – spiega il sindacalista – c’è stato il ricorso alla cassa integrazione, ordinaria o straordinaria e, in alcuni casi, anche ai contratti di solidarietà”, ossia lavorare meno, anche rinunciando a una parte dello stipendio, ma lavorare tutti.

Questo accade perché, anche nelle realtà in cui si registrano lievi segnali di miglioramento, non c’è recupero di quote di mercato che possano garantire occupazione a tutti. In poche parole, “non c’è lavoro a sufficienza”, sintetizza Codagnone, secondo cui “la ripresa non c’è. Anzi, la situazione è quasi peggiore rispetto al 2010, con problemi di pagamento in alcune aziende del Vastese, dove gli operai percepiscono il salario anche con un mese di ritardo. Con conseguenze facilmente immaginabili sul piano del reddito dei lavoratori”.

C’è anche chi, tra mille difficoltà, prova a riemergere. E’ il caso della Valsinello-Teknolamiere, che conta 110 dipendenti e ha appena varato un piano di rilancio condiviso dai sindacati, con l’obiettivo di tornare ai 15 milioni di fatturato che lo stabilimento di Gissi faceva registrare prima della crisi. “Ora, è praticamente la metà”, dice Codagnone, che auspica “il via libera delle banche a questo programma di rilancio dell’attività produttiva. La situazione, in generale, è pesante. Ed è destinata a rimanere tale almeno fino a quando non verrà sbloccato il patto di stabilità. Serve uno sforzo comune, non solo dei lavoratori e delle aziende, ma anche delle istituzioni per trainare un intero territorio fuori dalle secche”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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