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"Con la morte di Gaspari perdiamo un uomo eccezionale"

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VASTO – La notizia della scomparsa di Remo Gaspari si è subito diffusa a livello nazionale.

I primi commenti sono quelli delle persone che negli anni sono state più vicine all’uomo politico e alla persona, che per molti ha rappresentato quasi un secondo padre.

Luciano Lapenna, nato a Gissi come Gaspari. “Siamo tutti addolorati -dice Lapenna – e dispiaciuti, perchè perdiamo un punto di riferimento. Remo Gaspari era sempre disponibile ad ascoltare le richieste di ogni Comune. Ci eravamo sentiti proprio qualche giorni fa, per organizzare una manifestazione a Vasto. Ha insegnato a tutti noi a fare politica. Io lo conosco da sempre. Ero in consiglio comunale con lui a Gissi nel 1980, da allora abbiamo avuto un rapporto continuo”.

Antonio Prospero: “Scompare la figura più rappresentativa, più conosciuta e che più ha amato l’Abruzzo. Martedì scorso era stato in consiglio regionale, per ricevere il premio Aprutium, un premio che solitamente non viene assegnato ai politici. Ma Remo Gaspari andava oltre. Nel suo discorso ha invitato tutti a lavorare per il bene dell’Abruzzo e dell’Italia. Mi auguro che queste sue parole restino per tutti quelli eletti dal popolo per gestire la cosa pubblica.

Questa mattina, in Consiglio Regionale, abbiamo osservato un minuto di raccoglimento, seguito dagli interventi per ricordare la figura di un uomo che ha lavorato per la gente.

Personalmente è la giornata più triste dopo quello della scomparsa di mio padre. Tutti gli uomini politici della nostra zona gli saranno per sempre grati per gli insegnamenti ricevuti. Quando parlava della sua terra diceva sempre il mio Abruzzo, proprio per dimostrare l’amore per le sue origini e la sua gente”.

Antonio Menna: “Io non perdo solo il politico, ma perdo l’amico, il maestro. E’ il dolore più grande dopo quello per la perdita di mio padre. Mi ha insegnato tutto, a stare con la gente, ad ascoltare le persone.

E poi mi ha trasmesso l’essere onesto, lo stare lontano dai facili guadagni, il fare politica per chi ha bisogno. Remo Gaspari ha lavorato a 360 gradi, nelle piccole cose come nelle grandi opere. Ha sempre avuto una visione completa dell’Italia e dell’Abruzzo, rappresentando un esempio di buon governo e buona amministrazione”.

Giuseppe Tagliente: “L’Abruzzo perde certamente un punto di riferimento. Con lui si chiude anche fisicamente la pagina politica conosciuta come Gasparismo, intesa come il modello politico ed economico portato avanti per tutta una vita. Ora tocca alle nuove classi dirigenti trovare un nuovo modello economico che riesca a colmare questo vuoto. Esprimo tutto il rispetto per l’uomo e la gratitudine per quello che ha fatto per l’Abruzzo”.

Gabriele Marchese:”E’ difficile riuscire ad esprimere in poche parole quello che ha rappresentato Remo Gaspari per la politica italiana. Al di là degli schieramenti e delle diversità di vedute gli va dato merito e atto di quello che ha fatto. E’ stata una persona che ha lavorato tanto e, a nome di tutti i miei concittadini, lo ringrazio per quanto ha fatto per l’Abruzzo e per San Salvo”.

Davide D’Alessandro: “È morto un gigante della politica, sopravvissuto alla politica stessa, quella vera, morta vent’anni fa. Sì, perché Remo Gaspari, con la politichetta di oggi, che pure non gli negava onori, tributi e medagliette sul petto, non c’entrava nulla. La sua politica era potere, ovvio, e servizio pubblico, tanto servizio pubblico: dare risposte concrete ai bisogni della gente. E la gente era quella della sua e della nostra terra, l’Abruzzo. Ha raccomandato, Gaspari, ha creato migliaia di posti di lavoro, ha dato persino il suo contributo alla crescita del nostro tanto deprecato debito pubblico, ma è morto come è vissuto: con le mani pulite, libere di bottino. Ora, i cittadini abruzzesi, devono fare i conti con i pigmei, con la casta, con i nominati. Con una politica senza popolo.

Mi piacerebbe che il Consiglio Comunale di Vasto, attento l’anno scorso a renderlo cittadino vastese, gli dedicasse una seduta straordinaria per ricordarlo”.

Alessandro Carbone: “Apprendo con sgomento e grande tristezza la notizia della scomparsa di Remo Gaspari, uomo che rimarrà un grande esempio per le nuove generazioni.  Protagonista indiscusso del decollo dell’Abruzzo, ministro onesto, umile e competente. Penso che sia difficile non dirgli grazie prima ancora di ricordare la sua lunghissima avventura umana e istituzionale. Alla famiglia di Gaspari le più sentite condoglianze da parte di tutta Fli della provincia di Chieti”.

Il Comune di Vasto ha pubblicato un manifesto a lutto:

Il Sindaco Luciano Lapenna e l’Amministrazione Comunale di Vasto     annunciano alla Città la morte di

S.E. On. Remo Gaspari
cittadino onorario della Città del Vasto.

Uomo insigne, politico ed amministratore pubblico di altissimo livello, per anni

l’On. Remo Gaspari

ha rappresentato un punto di rifermento per le popolazioni della Regione Abruzzo e dell’Italia.

Sotto la Sua sapiente guida, il nostro territorio e la nostra Regione si erano imposti a livello nazionale ed europeo.

Con la morte di S. E. On. Remo Gaspari Vasto, il Vastese e l’Abruzzo intero perdono un prezioso punto di riferimento.

Il Suo impegno, la Sua dedizione, la Sua onestà siano di esempio per noi e per le future generazioni.

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