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Di Giuseppantonio: "Mi mancheranno i consigli di Gaspari"

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CHIETI – Enrico Di Giuseppantonio affida ad un messaggio i suoi pensieri sulla scomparsa di Remo Gaspari: “Penso di interpretare i sentimenti dell’intera comunità della provincia di Chieti esprimendo il cordoglio per la scomparsa di Remo Gaspari. Gaspari è stato il figlio che meglio ha rappresentato la nostra terra scrivendone la storia. E’ stato uomo e politico capace, onesto, il protagonista assoluto e ineguagliabile della crescita dell’Abruzzo.

Personalmente mi mancheranno i suoi consigli, non dimenticherò mai le sue lettere, le sue telefonate, i suoi suggerimenti. Anche i suoi rimbrotti continueranno a far parte del mio bagaglio: ne ho avuti in passato ma anche dopo la cerimonia per i suoi 90 anni che avevamo organizzato qui in Provincia, lo scorso 9 luglio.

Pur essendo fuori dalla politica ormai dal lontano 1992, Gaspari non ha mai smesso di cercare e trovare una soluzione ai problemi dell’Abruzzo: stavamo organizzando, proprio in questi giorni, un incontro a Roma con il Presidente dell’Anas per sollecitare interventi in materia di viabilità a favore della provincia. Ma Gaspari non riceveva solo politici: come nel periodo in cui era Ministro e punto di riferimento assoluto del mondo politico abruzzese, continuava a ricevere tutti, a Gissi come a Roma, ad essere amico degli ultimi, di chi aveva bisogno.

Negli ultimi 20 anni utilizzava i soldi della sua pensione da deputato per servire gli altri tenendo aperta una segreteria a disposizione di tutti i cittadini: credo sia un esempio raro, se non unico, di servizio reso da chi non doveva fare più carriera. A me diceva che voleva fino alla morte restituire la fiducia che gli abruzzesi gli avevano dato.

Parlando coi lui recentemente, gli ho detto che interpretava bene il messaggio di Papa Paolo VI ovvero “La politica è la più alta forma di carità cristiana”. Personalmente sono orgoglioso di essere stato un suo amico ed un suo allievo assieme alla quinta generazione dei giovani Dc. Di aver avuto da lui insegnamenti importanti, gli stessi che oggi mi guidano nell’azione politica e che spero diventino patrimonio di una politica che sappia rinnovarsi.

Credo che il modo migliore per onorare Gaspari, oggi che non c’è più, sia quello di seguire i suoi insegnamenti, compresi quelli che ha voluto darci in occasione dei suoi 90 anni, riprendere la strada che lui ha tracciato nella speranza di rivedere il suo e il nostro Abruzzo più forte, migliore, l’Abruzzo del benessere e dello sviluppo che lui ci ha consegnato e che, come lui, è entrato nella storia”.

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