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Al funerale il vescovo Bruno Forte bacchetta i politici

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CHIETI – I colori della bandiera italiana per Remo Gaspari. E’ così che l’arcivescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte, ricorda l’ex ministro nei funerali, svoltisi stamani a Chieti, nella cattedrale di San Giustino, gremita di autorità e cittadini.

Gaspari è stato “una guida religiosa del popolo con forti tratti del leader politico, responsabile verso la cosa pubblica. Ma il capo politico è profondamente solo, vive un’esperienza di solitudine con la propria coscienza per poter decidere dando l’assoluto primato alla causa civile. Solo un politico come Gaspari può pareggiare Mosè, un fiero italiano dai tre colori. Bianco come la fede che l’uomo politico cristiano ha sempre nutrito, facendone la forza del proprio cammino e dando attenzione ancor di più, nei suoi ultimi anni, alla dimensione spirituale. L’ispirazione cristiana in Remo Gaspari non è stata una parola vuota, bensì nutrita quotidianamente, anche ricorrendo spesso al sacramento del perdono. Rosso come l’amore per il suo popolo, l’Abruzzo che ha amato e lo ha amato giustamente. E’ sempre stato accanto alla gente e l’immagine che lo caratterizza è la lunga processione di gente che portava a lui i problemi: oggi lo chiamerebbero clientelismo, invece era il modo di Remo di fare politica, senza interessi. Era un simbolo estremo di sobrietà: leader ricco di cariche che viveva in una semplice casa al secondo piano senza ascensore”. Il tricolore si completa col “verde della speranza che ha saputo dare all’Abruzzo. Cosa sarebbe questa regione senza le industrie, le strade e le autostrade che ha promosso Remo Gaspari?”.

L’arcivescovo bacchetta la classe politica: “Dovrebbero prendere esempio da Remo Gaspari, badando non agli interessi personali, ma a quelli di tutta la comunità. Oggi le Camere sono bloccate sulle richieste di arresto”.

 

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