vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Accusa di maltrattamenti in famiglia, arrestato 23enne

Più informazioni su

VASTO – In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, gli agenti del Commissariato di Vasto hanno arrestato ieri mattina Francesco Paolo Scafetta, 23 anni, di Vasto.

“Il provvedimento – afferma il vice questore Cesare Ciammaichella – è stato emesso in seguito ad una serie di condotte, consistite in minacce, percosse, lesioni e maltrattamenti, messe in atto dal pregiudicato nei confronti dei suoi familiari e protrattesi nel tempo.
Numerosi sono stati gli episodi in cui i familiari hanno richiesto l’intervento della polizia e molti altri invece subiti in silenzio, per paura di ritorsioni nonostante le lesioni fisiche e psicologiche riportate”.

In uno degli episodi contestati, il giovane avrebbe “ferito il padre con delle forbici da giardinaggio e gli aveva danneggiato l’autovettura. Successivamente era salito sul tetto dell’abitazione e aveva minacciato di uccidersi. Solo il tempestivo intervento della polizia aveva evitato il peggio”, scrive in un comunicato il dirigente del Commissariato di via Bachelet: “Nel novembre del 2010, un’assistente sociale, aveva assistito ad un episodio di estrema violenza
Il ragazzo aveva aggredito la madre scaraventandola a terra e picchiandola ripetutamente con calci e pugni, tentando addirittura di salire con i piedi sul corpo della donna. Il tutto per ottenere le chiavi dell’autovettura.
Poi – sostiene l’ufficiale di pubblica sicurezza – aveva prelevato un bastone e danneggiato il mezzo”.

Gesti simili sarebbero stati compiuti “anche verso la sorella minore, tra l’altro malata”.

A giugno il 23enne “si era recato presso l’abitazione della nonna materna, dove si era rifugiata la madre e aveva sfondato la porta d’ingresso, aveva addirittura minacciato di distruggere l’intero stabile” e di dargli “fuoco con il gas.
In seguito a quell’episodio – dichiara Ciammaichella – la donna aveva  fatto ritorno a casa per evitare che la situazione volgesse al peggio e per levare dai guai l’anziana madre. 
Ciò nonostante il ragazzo aveva continuato con le violenze.
L’ultimo episodio risale allo scorso luglio quando, non riuscendo più ad avere denaro dalla madre, perché non ne aveva più disponibilità, lo Scafetta” avrebbe “aggredito la sorella minore”. 

Un ordine di custodia cautelare nel carcere di Torre Sinello firmato dal Gip del Tribunale di Vasto è stato eseguito dalla polizia nei confronti del ragazzo, che a causa di un arresto per l’accusa di spaccio di stupefacenti era già sottoposto all’obbligo di recarsi giornalmente, a determinati orari, in Commissariato per assolvere all’obbligo di firma. Gli era stato anche vietato di lasciare l’abitazione nelle ore notturne.

Più informazioni su