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Marchese:"Questo è un ulteriore gesto di disponibilità"

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SAN SALVO. Gabriele Marchese spiega le ragioni che lo hanno portato, mercoledì 20 luglio, alle 23.31, a ritirare le dimissioni da sindaco di San Salvo. “E’ un ulteriore gesto di disponibilità. San Salvo non merita un commissario, sarebbe delittuoso in un momento difficile come questo. Giocare allo sfascio è uno sport che non mi appartiene. Nella mia vita politica ho sempre lavorato per costruire ed unire”.

La situazione è ancora molto complessa, i partiti di maggioranza non sono riusciti ad elaborare una soluzione comune e condivisa. Ma Marchese vuole andare comunque avanti. L’ultima data utile è quella del 31 agosto, termine della proroga per l’approvazione del bilancio. Ma il suo auspicio è di trovare prima una soluzione. “Contrariamente a quanto si dice non mi si possono addebitare rigidità e chiusura. Mi si voleva solo addossare le responsabilità della situazione. E’ vero, anche io ho le mie responsabilità, ma le hanno tanti altri insieme a me”.

Non si lascia sfuggire polemiche o accuse, anche quando gli si chiede perché l’Idv non ha partecipato all’incontro di mercoledì sera. “Chiedetelo a loro”, è la risposta. “Ai problemi va trovata sempre una soluzione, la politica è l’arte del possibile. Deve essere la difesa del bene comune e dell’interesse generale. La scala che deve guidare un amministratore vede al primo posto gli interessi generali della città, poi quelli di partiti e gruppi politici, nel ruolo riconosciuto loro dalla Costituzione. Solo al terzo c’è l’interesse dei singoli”.

Come nelle ultime settimane Marchese fa di nuovo appello alla responsabilità delle forze di centrosinistra.”Ho proposto una giunta in grado di traghettare l’amministrazione in questi nove mesi che mancano alla fine del mandato, che possa rafforzare il rapporto tra sindaco consiglieri e partiti. Incontrerò tutti, per trovare finalmente una soluzione a questa fase. La città ha bisogno di una squadra di governo per poter funzionare. Io in questi giorni sto lavorando, anche più di prima, ma è chiaro che è necessaria una giunta, per rispondere a tutte le esigenze”.

Nel tentare di risolvere la situazione il sindaco ha proposto una sorta di patto di fine legislatura, indicando quali sono le priorità su cui lavorare. Tira fuori dal cassetto della scrivania i suoi appunti  e snocciola via via i punti. Approvazione di bilancio, conto consuntivo, equilibrio di bilancio, vincoli delle aree verdi. Poi ci sono i provvedimenti sul centro storico, lavori pubblici come teatro, porto e cimitero. Il risparmio energetico, l’incremento della raccolta differenziata, la gestione di entrate e uscite e la valorizzazione di risorse umane e patrimoniali, le attività a sostegno dello sviluppo imprenditoriale e sociale.

“Finché avrò le forze proverò a trovare la soluzione. Voglio chiedere scusa ai sansalvesi – conclude Marchese- per quanto sta accadendo, con il mio lavoro cercherò di far soffrire il meno possibile la città”.

Giuseppe Ritucci

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