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Residenti del centro: "Vogliamo dormire"

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VASTO – Nel vertice di maggioranza di stasera, nessuna decisione ufficiale sulla questione intrattenimento musicale serale. Se ne riparlerà nei prossimi giorni alla presenza del sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, oggi assente per problemi personali. Presente il vice sindaco, Antonio Spadaccini, i partiti di maggioranza hanno proposto modifiche al provvedimento.

Intanto, il consorzio Vivere Vasto Marina raccoglie le firme contro l’ordinanza anti-decibel e annuncia di aver già ottenuto mille sottoscrizioni.

I residenti del centro – “Vogliamo dormire”. Quattro residenti del centro storico dicono la loro. Parlano a Vastoweb dell’ordinanza sulla musica live fuori dai locali. Stop a mezzanotte e mezza: lo prevedono le nuove regole emanate dal sindaco.

Roberto Del Borrello: “Come cittadino partecipe delle scelte e degli indirizzi della pubblica amministrazione, anche a nome di altri residenti del centro storico, manifesto il consenso all’ultima ordinanza sugli orari della musica dal vivo. Una comunità senza regole è destinata all’anarchia e le regole sono frutto di mediazione d’interessi, ma soprattutto di stili di vita e comportamenti sociali. Auspico che il prossimo Consiglio comunale, deputato a compiere le scelte sulle problematiche del centro storico, abbia la dovuta sensibilità per i residenti e si adoperi per varare norme civili e condivise”.

Gabriella Cinquina: “Mi auguro che il sindaco Lapenna e la sua amministrazione possano riuscire a far diventare il centro storico luogo d’incontro tra i cittadini in modo molto civile. L’estate non ci autorizza a farci diventare un popolo di anarchici”.

Michelina Pracilio: “Signor sindaco, sono arrivata a 90 anni e mi auguro di poter dormire bene nei giorni che mi rimangono”.

Giuseppe Catania: “C’è modo e modo di fare musica, senza rompere i timpani alla gente.
Diffondere, fino all’esasperazione  ed alto volume rulli di tamburi che fanno concorrenza a quelli che siamo abituati a vedere nei film western, non è fare cultura. Cultura musicale – sostiene Catania – è tutt’altra cosa ed ha attinenze alla classica, sinfonica, da camera, barocca, espressioni culturali musicali più gradite. Cultura musicale è anche quella del repertorio tradizionale abruzzese e vastese, che è piacevole fare ascoltare anche agli ospiti, in quanto rappresenta un ulteriore biglietto da visita per presentare la promozione turistica della città. Ed allora – polemizza il residente della città antica – gli improvvisati dj conoscono Mozart, Brahms, Schubert, Vivaldi e i più recenti Lelio Luttazzi, Armando Trovaioli, Peppino Di Capri, Fred Buongusto, Renato Carosone, Bruno Martini, Roberto Murolo, Van Wood, Perez Prado, Fred Buscaglione, Mina, Nat King Cole, Nicola Arigliano, Ugo Calise?”.

Intanto, sull’ordinanza anti-decibel è stata convocata una riunione dei commercianti iscritti alla Confesercenti. Si terrà domani pomeriggio alle 15,30.

Le proposte del Pd – Centrosinistra diviso sullo stop a mezzanotte e mezza alla musica dal vivo fuori dai locali. Fa discutere anche la maggioranza l’ordinanza emanata dal sindaco, Luciano Lapenna. L’annoso muro contro muro tra gli amanti della movida e chi di notte vuole dormire approderà in Consiglio comunale, visto che Rifondazione comunista ha annunciato la presentazione di un ordine del giorno.

 

Oggi della questione si discuterà nella riunione di maggioranza prevista alle 18. Se il capogruppo di Giustizia sociale, Luigi Marcello, prende le difese del sindaco, è il Partito democratico a mostrare perplessità.

Antonio Del Casale, consigliere comunale del Pd. Cosa direte a Lapenna?

Credo vada trovata una giusta via di mezzo tra divertimento giovanile ed esigenze dei residenti, senza penalizzare nessuno. L’ordinanza presenta alcune criticità che vanno eliminate. E’ vero che negli anni scorsi si è approfittato, ma è altrettanto chiaro che si deve tener conto del contesto in cui incidono le nuove regole. Bisogna evitare l’esodo giovanile verso Pescara, San Salvo, Petacciato. Un fenomeno che si verifica nelle sere estive anche perché a Vasto manca la cultura dell’investimento sul divertimento.

Quindi, il sindaco cosa dovrebbe fare?

Le proposte che presenteremo sono quattro: allungare, di venerdì e sabato, l’orario dell’intrattenimento musicale fino all’1,30; consentire la filodiffusione della musica dentro i locali anche oltre la mezzanotte e mezza; differenziare gli orari relativi ai bar, che spesso si trovano ai piani terra di edifici in cui c’è gente che vuole dormire, rispetto a quelli degli stabilimenti balneari, che possono rivolgere le casse di amplificazione verso il mare senza togliere il sonno a nessuno. Infine, eliminare la norma che impone un massimo di tre spettacoli al mese per ogni strada o piazza. Questo penalizzerebbe le zone in cui esistono diversi locali.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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