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Autovelox e rallentatori per mettere in sicurezza la marina

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VASTO – “Si parla da anni della variante della statale 16, ma chissà quando verrà. Per questo stiamo mettendo in atto tutte le dovute procedure per dare sicurezza al tratto che attraversa Vasto Marina”. Lo dice l’assessore alla viabilità Vincenzo Sputore, spiegando come “i tragici incidenti delle ultime settimane hanno riportato alla ribaltà la mancanza di sicurezza sulle strade della località balneare”.

Solo nell’ultimo mese ci sono stati due investimenti in circostanze drammatiche, in cui hanno perso la vita Romano Losi, 78 anni e Nicola Vincenzo Lomma, 88 anni. Il tratto che va da Buonanotte a Casarsa, anche se strada extraurbana, ormai è stato di fatto inglobato nel tessuto urbano, con zone ad alta densità abitativa. I limiti di velocità ci sono, in alcuni punti anche di 50 km/h, ma vengono sistematicamente ignorati. Si parla da anni anche di attraversamenti sopraelevati, nelle ultime settimana sono stati richiesti anche dei semafori a chiamata.

“La mia idea – dice l’assessore – è di installare dei rilevatori di velocità, simili ai tutor che ci sono in autrostrada. Ce ne sono di questo genere sulla tangenziale di Bari. In pratica si tratta di autovelox fissi, sistemati in 3-4 punti. Una volta fissato un adeguato limite di velocità, tenendo conto che si tratta sì di una statale, ma di fatto attraversa un centro urbano, in modo che i veicoli possano fermarsi senza brusche frenate e senza pericoli per chi deve attraversare”.

L’assessore, ha dato chiesto alla polizia municipale di verificare le autorizzazioni necessarie per poter mettere in atto questi provvedimenti, poi si potrà procedere alla scelta del sistema migliore.

Il secondo tratto cruciale è viale Dalmazia. Il lungo rettilineo presenta numerose strade laterali e, d’estate, è continuamente attraversato dai bagnanti che hanno abitazioni e alberghi dal lato opposto al mare. “Vogliamo realizzare degli attreversamenti pedonali rialzati, che impongano ad auto e moto una velocità controllata e siano sicuri per i pedoni. E’ chiaro che vanno costruiti a norma, per evitare che invece di risolvere  un problema ne creino altri”.

“Cercheremo di fare in modo che tutto possa realizzarsi nel minor tempo possibile”, conclude Sputore. Se per gli attraversamenti pedonali i tempi di realizzazione potrebbero essere abbastanza veloci, per i sistemi di rilevazione di velocità sarà difficile poterli vedere in azione entro la fine dell’estate.
E allora un supplemento di prudenza da parte di tutti è quantomai necessario per evitare altre tragedie.

Giuseppe Ritucci

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