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Tognoni: "Mille firme contro lo stop alla musica"

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VASTO – “Sono circa un migliaio”. Pierpaolo Tognoni mostra i fogli che ha da poco fatto protocollare in municipio. Il vice presidente del consorzio Vivere Vasto Marina ha consegnato la petizione con cui operatori turistici e residenti della località balneare chiedono all’amministrazione comunale di fare marcia indietro. “Vogliamo legalità e regole certe, ma senza penalizzare gli operatori del settore”, mette subito in chiaro.

Orario – “Spegnere la musica a mezzanotte e mezza dentro e fuori dai locali – afferma Tognoni – non ci trova per nulla d’accordo. Abbiamo formulato una proposta alternativa molto semplice: da domenica e giovedì stop all’una, mentre di venerdì e sabato si dia ai gestori dei locali la possibilità di fare musica fino alle 2”.

Spettacoli concomitanti – “Non condividiamo nemmeno sulla regola che impone non più di tre spettacoli al mese su iniziativa dei privati per ogni strada o piazza della città”, afferma il vice presidente del consorzio che raggruppa gli imprenditori turistici e commerciali della riviera. “Si pensi a viale Dalmazia, la strada principale di Vasto Marina. E’ lunga un chilometro e 800 metri. Su entrambi i lati esistono numerose attività. Come si può pensare, in un’area turistica come quella, di limitare il numero delle iniziative? Sono d’accordo sulla necessità di coordinarle, evitando che se ne svolgano tre in contemporanea con generi musicali diversi, come accaduto nel recente passato. Ma una norma così restrittiva non è accettabile”.

Autorizzazioni – “Per ottenere il permesso a fare intrattenimento musicale – ricorda Tognoni – da quest’anno dobbiamo presentare domanda al Suap”, sportello unico delle attività produttive. “Ma la risposta può arrivare entro 20 giorni. Tra tre settimane, buona parte della stagione balneare sarà ormai alle spalle”.

Decalogo – “Siamo per la legalità, non vogliamo il Far West. Chiediamo che l’amministrazione scriva, con la collaborazione degli esercenti, un decalogo recante le regole da rispettare. Poche, ma chiare, visto che questa ordinanza presenta delle incertezze interpretative”.

La lettera – Questo il testo della lettera che Vivere Vasto Marina ha indirizzato a Lapenna:

“Egregio signor Sindaco, con la presente torniamo a sollecitare l’incontro già da noi esercenti richiesto in data 19 luglio, relativo alla discussione dell’Ordinanza n.364/2011.
 A pochi giorni dall’attuazione di detto provvedimento possiamo affermare con certezza che lo stesso ha arrecato un danno non solo ai gestori dei pubblici esercizi, ma anche e soprattutto ai fruitori degli stessi. Se è vero che il compito di un amministratore è quello di soddisfare, per quanto possibile, le esigenze dei cittadini, riteniamo che sia un obbligo da parte Sua ascoltare quanto meno chi di queste esigenze è portavoce.
 A riprova di quanto suddetto, alleghiamo alla presente una prima raccolta di firme da parte dei cittadini, volta alla richiesta di revoca dell’Ordinanza in oggetto. Facciamo presente che tale iniziativa è stata messa in atto appena due giorni fa, e solo in una zona della città, ma siamo convinti che rispecchi la volontà della città tutta.
 Ci auguriamo che il nostro incontro, che Le richiediamo nuovamente con urgenza, possa fare chiarezza sulla situazione più di qualsiasi raccolta firme o altra iniziativa da parte nostra”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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