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Centrosinistra, si faccia musica fino all'una

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VASTO – Spegnere la musica all’una di notte di venerdì e sabato. E a mezzanotte e mezza, come previsto dall’ordinanza, negli altri giorni della settimana.

E’ su questi orari che il centrosinistra cerca la quadra. Sarà questa la proposta che i partiti di maggioranza formuleranno a Luciano Lapenna, sindaco di Vasto.
Si va verso una modifica dell’ordinanza anti-decibel varata dal primo cittadino con un codazzo di polemiche che dura ormai dal primo annuncio, quello degli inizi di giugno, quando Lapenna metteva in guardia: regole ferree a tutela della quiete notturna.

Ma proteste e richieste hanno fatto breccia anche dentro la coalizione che amministra la città. E così, nel vertice di maggioranza di lunedì sera, quasi tutti i presenti si sono detti favorevoli ad allentare le briglie. Totalmente favorevoli alle norme restrittive solo Luigi Marcello (Giustizia sociale) e Alfredo Bontempo (Italia dei valori), ma quest’ultimo deve pararsi dai colpi dei “dissidenti” interni, Corrado Sabatini ed Eliana Menna, che tutto hanno intenzione di fare, tranne dire di sì a un’ordinanza che non condividono affatto.
Questioni che andranno a finire sul tavolo di Lapenna, assente per problemi personali all’incontro di lunedì e ora chiamato a dare risposte alle richieste di incontro urgente prevenutegli da Confcommercio, Vasto in centro e anche da Vivere Vasto Marina, il consorzio che raggruppa i commercianti della riviera. Ieri mattina il vice presidente, Pierpaolo Tognoni, ha consegnato in municipio i moduli in cui sono state raccolte mille firme per dire no allo stop a mezzanotte e mezza.

Dal faccia a faccia, il centrosinistra è uscito con una proposta unitaria che tende a mediare tra le varie anime della coalizione, divisa, come il resto della città, tra chi vuole tutelare le esigenze di tranquillità notturna dei residenti, e chi si schiera dalla parte del popolo della notte.

Il vice sindaco, Antonio Spadaccini, ha preso nota delle sollecitazioni, a partire dal prolungamento dell’orario fino all’una nelle sere di venerdì e sabato, mentre il limite delle 00,30 rimarrebbe negli altri giorni della settimana.

Secondo problema: le autorizzazioni. In base alla nuova normativa, i titolari di bar, pub, pizzerie e ristoranti devono presentare la richiesta al Suap, sportello unico delle attività produttive, che ha 20 giorni per rispondere. Un lasso di tempo troppo lungo, visto che siamo giunti ormai alla fine di luglio. Maggioranza unanime nel chiedere controlli serrati per garantire il rispetto delle regole. Poi, in autunno, si aprirà il dibattito riguardante l’approvazione in Consiglio comunale di un regolamento sulla musica notturna.                   

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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