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Centro diurno, soggiorno montano

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VASTO – Gli ospiti del Centro diurno per disabili in soggiorno montano a Fara San Martino. L’iniziativa è dell’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Vasto

IL 28 luglio “mi sono recato, insieme alla direttrice della Istituzione, Caterina Barbato, ed alla responsabile del Centro diurno per disabili, Cristina Bottone, a Fara San Martino, per far visita, presso l’Hotel del Camerlengo, ai nostri giovani ivi ospitati”, racconta l’assessore Antonio Spadaccini.

“Non potevo immaginare che un incontro apparentemente di routine, diciamo così istituzionale, avrebbe potuto stupirmi, commuovermi ed arricchirmi come mi ha stupito, commosso ed arricchito.
Che cosa può esprimere un assessore comunale a una quindicina di giovani diversamente abili che lo attorniano, vocianti e gioiosi?
Mi sono lasciato coinvolgere dalla loro spontaneità e sono rimasto più che altro ad ascoltarli, conversando amabilmente con loro come può fare un amico anziano con altri amici più giovani.

Ho poi potuto apprezzare la partecipazione e l’impegno di tutti (Angelito, Claudia, Elena, Elio, Emiliana, Giuseppe, Letizia, Manuela, Marta, Martina, Pompeo, Valentina e Viviana) nel cercare di eseguire al meglio i compiti assegnati nell’ambito  nella classica recita preparata per gli ospiti (canti, disegni e scritti dedicati alla vita di  Garibaldi ed ai 150 anni dell’unità d’Italia).

Insomma uno stupendo spettacolo di amicizia e forte complicità tra i ragazzi e tra questi e gli operatori della Cooperativa Sorriso Amico di Casoli (Marica, Mario, Sonia, Angela e Piero) che, utilizzando professionalità e dedizione, sono stati capaci di far apparire sui volti dei ragazzi la luce e il sorriso che solo nei giorni sereni noi esseri umani siamo in grado di emanare. 

Questa serenità percepita mi sembra giusto ed opportuno ora comunicare, tramite queste semplici righe, a tutti i cittadini vastesi, che si sono fatti carico, tramite l’Amministrazione comunale, di quegli oneri economici che permettono, anche a chi ha più difficoltà di altri nel cammino della vita, di godere di una simile  felice esperienza.

Per questo sono convinto che una comunità adulta, sensibile e matura, non debba  in ogni caso risparmiare nella sua capacità di dare amore e di assicurare a tutti quei momenti di felicità che di fatto rendono la nostra vita sempre meritevole di essere vissuta”. 

                            

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