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Chiede i domiciliari per andare a lavorare

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SAN SALVO – Arresti domiciliari per consentire al loro assistito di andare a lavorare. E’ la richiesta formulata da Carmine Petrucci e Giovanni Cerella, gli avvocati di Piero Chinni, il 31enne arrestato la sera del 27 luglio a San Salvo perché accusato di aver cercato di investire con la sua Alfa 156 e di aver minacciato con un coltello la sua ex convivente, G.I., 29 anni.

Ieri l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip del Tribunale di Vasto, Anna Rosa Capuozzo. “Abbiamo chiesto – dichiara Cerella – gli arresti domiciliari per il nostro cliente. E’ operaio in Val di Sangro e ha bisogno di un provvedimento meno restrittivo per avere la possibilità di andare a lavorare. I reati ipotizzati sono tentato omicidio, stalking e lesione volontaria. Ma, a nostro avviso, l’accusa andrebbe classificata come minacce, in quanto Chinni aveva intenzione di spaventare la sua ex, non di farle del male”.

Il magistrato si è riservato di decidere.

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