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Nuovo incidente, rotatorie sperimentali insidiose

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VASTO – E’ di 4 feriti il bilancio dell’incidente stradale verificatosi alle 21 di ieri all’incrocio tra la circonvallazione Istoniense e corso Mazzini.

Per cause in corso d’accertamento ad opera di polizia municipale e carabinieri, un’auto è finita contro la rotatoria sperimentale realizzata nel 2010 dal Comune e non ancora modificata.

Le 4 persone coinvolte sono state trasportate al pronto soccorso dell’ospedale San Pio da Pietrelcina, dove i medici hanno riscontrato contusioni e ferite lievi in varie parti del corpo.

A marzo, nel giro di pochi giorni, a quell’incrocio 10 persone erano rimaste ferite, 9 delle quali viaggiavano su un pulmino che trasportava ragazzi diversamente abili.

Episodi che gettano ombre sulla sicurezza delle rotatorie sperimentali.

Del resto, il 15 gennaio scorso, era stato lo stesso Vincenzo Sputore, assessore alla Viabilità, ad ammettere la necessità di modificare le canalizzazioni: “Per eseguire un riassetto completo della viabilità – spiegava – dovremo attendere la fine del quarto lotto dell’Istoniense”, che deve approdare in Consiglio comunale per la variante al Piano regolatore, dopo che negli anni scorsi è stato consentito di costruire edifici sui terreni che inizialmente erano destinati al prolungamento (dall’incrocio di corso Mazzini all’area dove si trovano Liceo scientifico e Itis) dell’arteria che consente di aggirare il traffico dell’asse corso Garibaldi-corso Mazzini. Il completamento dell’Istoniense costerà alle casse municipali 700mila euro, ma le procedure della variante al Prg sono complesse e l’opera pubblica non vedrà la fine entro la scadenza del mandato dell’amministrazione Lapenna.

Riguardo all’altra rotonda provvisoria, quella tra via Ciccarone e la rampa che scende verso via Mario Molino (la strada che conduce alla Statale 16 in località San Nicola), “dovremo tagliare una parte del marciapiede ai margini della corsia che conduce a via del Porto, in modo da spostare l’asse del rondò e indurre gli automobilisti a rallentare, visto che quel tratto è troppo rettilineo”, affermava Sputore, che annunciava anche la realizzazione di una terza rotatoria sulla circonvallazione, all’altezza del distributore Esso.

La polemica – Sulle insidie legate alle due rotatorie sperimentali ad agosto dello scorso anno critiche verso l’amministrazione comunale erano state mosse da Vastoviva, associazione di area Pd.

Secondo l’ingegner Paolo Marino, uno degli attivisti del sodalizio, “le caratteristiche dimensionali delle rotatorie” sono “tali da risultare abbondantemente al di sotto di quelle necessarie per una corretta fluidificazione in sicurezza del traffico veicolare, soprattutto negli orari di apertura e chiusura delle scuole”.

“Inoltre – ha sottolineato l’eponente di Vastoviva – si rilevano su entrambi gli incroci traiettorie di attraversamento tangenti all’isola centrale, che possono invogliare gli automobilisti, anziché a rallentare, ad accelerare la marcia per impegnare il prima possibile le rotatorie e guadagnare la precedenza. Naturalmente – sottolinea Marino – tale circostanza, per ovvie ragioni, può essere causa di incidenti e, nel complesso, può addirittura peggiorare le condizioni di sicurezza degli incroci”.

Di qui l’appello al Comune: “La ricerca della messa in sicurezza delle rete stradale – ha scritto l’ingegnere in un comunicato – è argomento molto sentito dalla collettività (la strada la usiamo noi e i nostri figli) e non può essere affrontato con interventi che sembrano approssimativi ed estemporanei”. Serve “un piano processo che, partendo dall’analisi dell’incidentalità, delle modalità di spostamento e della consistenza delle infrastrutture, costituisca un piano del traffico di seconda generazione, caratterizzato da uno specifico piano della sicurezza stradale”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

 

 

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