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Barche ormeggiate in porto. Per due mesi niente pesce fresco

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VASTO – E’ scattato ieri il fermo-pesca nel mare Adriatico. Pescherecci ormeggiati nel porto di Punta Penna, in modo da permettere al pesce di riprodursi e ripopolare, anche se solo in parte, il mare. Nelle ultime settimane si era paventata l’ipotesi di uno slittamento a settembre per il solo Abruzzo. Proposta che non è andata a buon fine allineando la nostra regione al resto della costa Adriatica.

Nelle località turistiche il fermo biologico arriva proprio nel momento di maggior presenza turistica.
Allo stesso tempo, questi due mesi di stop forzato, paradossalmente danno respiro al settore della pesca, sempre più in difficoltà.

Walter Natarelli è un armatore vastese, in totale la sua famiglia possiede ben 7 motopeschercci. “Questi due mesi di fermo, per noi armatori sono quasi un bene, perchè con gli incentivi statali recuperiamo le perdite che subiamo durante l’anno. Il caro-gasolio ci sta mettendo in ginocchio. La spesa per il carburante incide per il 60% sui costi di gestione. E’ un peccato perchè questo è il periodo in cui c’è maggior richiesta di prodotto, con i turisti che sono presenti in zona. Però allo stesso tempo è vero che il pesce in mare scarseggia”.

Dal primo di ottobre, per altri due mesi, l’attività sarà limitata a 72 ore settimanali. “Pescare per 72 ore settimanali -continua Natarelli – potrebbe essere una soluzione da attuare tutto l’anno, evitando così i mesi di blocco totale. In questo modo, il pesce andrebbe a ripopolarsi con costanza”. Putroppo, trovare un accorso condiviso tra le diverse marinerie è sempre difficile. Ci sono esigenze ed interessi in gioco a cui nessuno vuole rinunciare. Ecco perchè alla fine interviene lo Stato a decidere le date. Ogni anno si aprono tavoli di discussione e trattative, senza poi arrivare ad una soluzione condivisa e che accontenti tutti. I pescatori chiedono sostegno, per continuare ad andare avanti nel loro lavoro.

A Vasto, durante il periodola mancanza di pesce pescato dai grandi pescherecci è compensata dall’attività dalle barche della piccola pesca presenti sulla spiaggia di Vasto Marina. Sicuramente non una grande quantità, ma che almento riesce a rifornire in parte i ristoranti della costa.

Per i cittadini e le pescherie i disagi dovrebbero essere contenuti. Sui banchi si troverà anche il pesce che arriva dal mar Tirreno, visto che lì il fermo scatterà ad ottobre. E’ chiaro, però, che occorre fare ancora più attenzione su ciò che si compra.

giusepperitucci@yahoo.it

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