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Meduse e tracine "in agguato", un incontro poco piacevole

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VASTO – Per più di qualcuno, il bagno di ieri a Vasto Marina non è stato rinfrescante, ma urticante. Approfittando della giornata di sole dopo alcuni giorni di tempo instabile, molti hanno deciso di buttarsi in acqua per rinfrescarsi. Decine di persone si sono imbattute nei tentacoli delle meduse, ma non solo. Pruriti fortissimi e necessità di cure mediche.

In acqua il pericolo è quello delle punture. Non solo di meduse, ma anche delle più pericolose tràcine: pesci con lunghe spine sul dorso si nascondono appena sotto i fondali bassi come quelli di Vasto, lasciando fuoriuscire dalla sabbia solo gli occhi e le spine velenifere. Le punture non sono altamente
velenose, ma provocano dolore insopportabile e, in alcuni casi, anche nausea e svenimenti. Dagli inizi di luglio sono stati numerosi i casi in cui è stata necessaria la somministrazione di farmaci contro le infezioni.

“In questi casi – dice il dottor Alberto Ciancaglini, della Medicina turistica – spesso in spiaggia viene messa dell’ammoniaca. Niente di più sbagliato, perché la pelle si ustiona e la situazione peggiora. Servono impacchi di acqua calda, tendente al bollente” e nei casi più gravi “applicare una pomata al cortisone e poi non tornare in spiaggia nel corso della giornata”.

giusepperitucci@yahoo.it

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