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Goletta Verde, Fosso Buonanotte è inquinato

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VASTO – Sono preoccupanti i risultati del monitoraggio effettuato da Legambiente in Abruzzo: sono  9 infatti i punti critici segnalati nella regione per inquinamento microbiologico causato da fossi e foci di torrenti. Ieri, nel corso della conferenza stampa  presso la sede di Legambiente, sono intervenuti Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, Angelo Di Matteo, presidente di Legambiente Abruzzo, Antonio Sangiuliano, coordinatore della segreteria di Legambiente Abruzzo, Antonio Mastrostefano, direttore Strategie, Comunicazione e Sistemi del Consorzio Obbligatorio Oli Usati.

Dagli elementi raccolti dal laboratorio mobile dei tecnici dell’associazione ambientalista, risulta evidente che, anche in Abruzzo, l’inefficienza, ed in taluni casi la mancanza, di adeguate strutture di depurazione per le acque reflue rappresenta un’emergenza a cui è doveroso porre rimedio al fine di garantire a cittadini e turisti la possibilità di godere delle bellezze marine senza correre rischi di tipo sanitario. 

Le analisi dei tecnici di Goletta Verde hanno permesso di effettuare un’istantanea sulla qualità delle acque regionali, e hanno messo in evidenza diverse situazioni critiche. Sei i punti critici emersi in provincia di Chieti. Tra questi, il prelievo effettuato nel comune di San Salvo in località di San Salvo Marina, presso il Fosso Buonanotte, è stato classificato come inquinato.

“La situazione abruzzese riflette purtroppo un’emergenza nazionale – dichiara Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente -. La mancata depurazione e l’inadeguatezza delle strutture esistenti per il trattamento delle acque reflue rappresentano un vero e proprio tallone d’Achille per il nostro Paese.  Ad oggi, la copertura del servizio in Italia arriva appena al 70%, lasciando ben 18 milioni di abitanti sprovvisti di sistemi adeguati di trattamento delle acque. Vorremmo tanto che il nostro Paese spendesse più utilmente i soldi pubblici per realizzare fognature e depuratori efficienti, piuttosto che spenderli per pagare inutilmente le inevitabili multe europee che nessuno ci condonerà”.

“I divieti sulla balneazione non possono essere la soluzione del problema – afferma Antonio Sangiuliano, coordinatore della Segreteria di Legambiente Abruzzo -, ma si deve intervenire fornendo di adeguati sistemi di depurazione i 365mila abitanti della nostra regione che ne sono ancora sprovvisti, che spesso vivono nell’entroterra. Ci auguriamo che in questa regione si intraprendano percorsi virtuosi per sanare i problemi esistenti che a partire dalla depurazione mettano in campo politiche ambientali degne di quella che viene definita la Regione italiana dei Parchi”. 

Il Monitoraggio scientifico
I prelievi vengono eseguiti dalla squadra di tecnici di Legambiente, l’altra anima della Goletta Verde, che viaggia via terra a bordo di un laboratorio mobile grazie al quale è possibile effettuare le analisi chimiche direttamente in situ con l’ausilio di strumentazione da campo. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nei laboratori mobili lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, pH, ossigeno disciolto, conducibilità / salinità).

I punti critici dell’Abruzzo.
San Salvo Marina- Fosso Buonanotte- INQUINATO
Torino di Sangro-Lago Dragoni Fosso del Diavolo- FORTEMENTE INQUINATO
Fossacesia- San Giovanni in Venere (abbazia)- Fosso San Giovanni FORTEMENTE INQUINATO
Ortona- Torre Mucchia- Fosso Riccio- FORTEMENTE INQUINATO
Francavilla al Mare -Foro Via Tosti -Fosso San Lorenzo- FORTEMENTE INQUINATO
Rocca San Giovanni- Contrada Foce- Torrente Valle delle grotte FORTEMENTE INQUINATO
Silvi Marina- Torrente Cerrano- FORTEMENTE INQUINATO
Silvi Marina- Fosso Concio- FORTEMENTE INQUINATO
Montesilvano -Santa Filomena -Fosso Mazzocco -INQUINATO

LEGENDA
Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:
 
INQUINATO = Enterococchi intestinali maggiori di 200 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli
maggiori di 500  UFC/100ml

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