vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Picchiava la convivente, 49enne denunciato

Più informazioni su

VASTO – Il personale del Commissariato di Vasto, ha denunciato un uomo, C.A., 49 anni di Vasto, già noto alle rforze dell’ordine,  per una serie di reati di violenza domestica, commessi nel corso del tempo, nei confronti della convivente. Dovrà rispondere all’accusa di lesioni personali, minacce e atti persecuotori.
La donna, una 51enne di Vasto, è stata vittima di una lunga serie di maltrattamenti, lesioni e persecuzioni vere e proprie messe in atto dall’uomo durante una convivenza sempre più burrascosa e violenta, originata da questioni legate alla casa il località Montevecchio, acquistata dalla coppia. 

Spiega il vice questore, Cesare Ciammichella, “Il rapporto si era deteriorato a seguito dei comportamenti eccessivi dell’uomo che  spesso rincasava a tarda sera, non contribuiva alle spese domestiche, in più occasioni aveva sottratto del denaro alla vittima e soprattutto quando, completamente ubriaco, iniziava a minacciarla, ad insultarla e a picchiarla. In un’occasione, l’uomo aveva reagito con estrema violenza. L’aveva sollevata da terra e scaraventata contro il muro dell’abitazione.

La donna aveva subito, in silenzio e con rassegnazione, le violenze coniugali.

Lo scorso mese di marzo, l’uomo, dopo aver pedinato la vittima, l’aveva braccata nell’abitacolo della macchina, mentre lui aspettava fuori minaccioso, impedendole di rientrare in casa. Per sfuggire alle continue violenze del convivente, la donna aveva spesso dormito a casa dei genitori, ciò nonostante il persecutore tornava sempre alla carica e puntualmente gli incontri  finivano sempre con un “copione” ormai scontato: schiaffi, spintoni e minacce sempre più pesanti, per costringere la donna ad abbandonare quella abitazione  per la quale, tra l’altro,  solo lei aveva versato la quota d’acquisto.

Le violenze sono continuate fino a quando la donna, ormai esasperata e lucidamente convinta che il suo supplizio non avrebbe mai avuto fine, dopo l’ennesima lesione patita, ha deciso di rivolgersi alla Polizia”.

“Sono  purtroppo frequenti gli episodi di violenza che, anche se monitorati  costantemente, rimangono sino all’ultimo nascosti, perché non denunciati per paura di ritorsioni.In collaborazione con le associazioni di volontariato e con  i servizi sociali degli enti locali si sta comunque lavorando per vincere la resistenza delle vittime ad aprirsi e a denunciare i maltrattamenti subiti”.

giusepperitucci@yahoo.it

Più informazioni su