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Protocollo firmato, ora c'è da lavorare per fare la Via Verde

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VASTO – Affollata conferenza stampa a palazzo d’Avalos per presentare ufficialmente il Protocollo d’intesa firmato dalla Provincia di Chieti con le Ferrovie per l’acquisizione delle aree dell’ex tracciato ferroviario. Presenti molti amministratori, tra cui diversi sindaci dei comuni costieri, l’assessore provinciale Di Martino e il consigliere regionale Antonio Prospero.

Il presidente della provincia Enrico Di Giuseppantonio dice:” Questo accordo conferma che la coesione funziona. Questo protocollo è il frutto della partecipazione di tutti, regione, provincia, stato, comuni, Camera di Commercio e associazioni di categoria”. Si torna a parlare di modello-Catalogna, un riferimento caro a Di Giuseppantonio. “Con l’acquisizione di queste aree noi stiamo creando un’industria, quella del turismo, che dovrà essere sostenuta insieme da pubblico e privato. In Spagna ci sono giovani che diventano imprenditori nel turismo e poi danno lavoro ad altri giovani.

Sono fiducioso sui tempi di acquisizione definitiva perchè il ministro Fitto ha comunicato che nella prossima riunione del Cipe i fondi Fas per l’Abruzzo saranno finanziati. Quindi mi aspetto che per settembre ottobre arriveranno i 7,5 milioni di euro che dobbiamo versare alle Ferrovie. La trattativa non è stata semplice, perchè i 50 milioni che loro chiedevano erano inseriti nel loro bilancio patrimoniale. Ci siamo riusciti ed ora dobbiamo lavorare, ancora tutti insieme. “.

Il sindaco Luciano Lapenna: “Nel territorio di Vasto c’è il 43% delle aree acquisite, con 600mila mq. di terreni e 2000 mq. di edifici. E’ chiaro che per la nostra città questo rappresenta un momento molto importante. Tra l’altro, i primi investimenti per le realizzazione della pista ciclabile e pedonabile dovrebbero riguardare proprio il nostro territorio”.

Il progetto più ampio, di respiro interregionale, è quello di creare un corridoio che parta da Ravenna e arrivi fino a S.Maria di Leuca. Invece, restando al solo Abruzzo, nei prossimi anni si vuole collegare Martinsicuro a San Salvo, lungo la costa.

Quello dell’acquisizione delle aree, prima in comodato d’uso e poi a titolo definitivo, è solo il primo passo. Gli investimenti che andranno fatti, per realizzazione, gestione e manutenzione del tracciato, saranno ingenti. “Non si potrà prescindere dall’accordo pubblico-privato -dice il presidente della provincia – e tutto questo dovrà servire per rilanciare non solo i comuni costieri, ma quelli dell’interno, che andranno collegati a questi progetti”.

Il presidente della Camera di Commercio, Silvio Di Lorenzo, è molto diretto: “Ora, attorno queste aree, va costruito qualcosa di importante. Se guardiamo all’Emilia Romagna, regione in cui fanno turismo sul serio, vediamo come hanno eventi che riescono ad attirare milioni di persone in pochi giorni. All’Abruzzo questo manca, ma va necessariamente trovata una soluzione. Per i progetti legati alla Via Verde, la Camera di Commercio si è impegnata con 500mila euro, mentre altri 100mila vengono dalle associazioni di categoria.Queste aree sono nostre, sono un bene che dobbiamo custodire e sviluppare, investendoci in maniera intelligente e proficua”.

A margine della conferenza stampa, Lino Salvatorelli, della Costituente per il Parco della Costa Teatina, nell’esprimere soddisfazione per questo importante passo, sottolinea come “sia fondamentale ora, che la Via Verde si integri con il Parco, altrimenti non avrebbe molto senso. Poi lancio un’idea, un Concorso di idee per i progetti da mettere in atto lungo l’ex tracciato, a livello provinciale, in modo da non avere repliche in punti diversi, ma un reale sviluppo intelligente”.

Aggiunge un pensiero anche l’assessore Anna Suriani: “Vorrei sottolineare in questa occasione, come un grande contributo all’abbassamento delle pretese ecomiche delle Ferrovie, sia stato dato dal vincolo di inedificabilità le aree dell’ex tracciato, approvato dal nostro Consiglio Comunale nel settembre 2006. Rendere inedificabile il 43% dei terreni è stato chiaramente utile per far scendere il prezzo. Poi, ha contribuito anche la legge 5 regionale, per la tutela del sistema delle aree protette della Costa Teatina, del marzo 2007”.

Giuseppe Ritucci

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