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Questa sera l'omaggio a Piero Ciampi

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VASTO – Con la serata dedicata Piero Ciampi  si racconta musicalmente una parte della storia popolare ed epica di Piero Ciampi. Della sua complicata  e difficile vita si canterà lunedi sera 8 agosto alle ore 21.30 in Via Adriatica nell’ambito della terza edizione della rassegna musicale.

Una storia di canzoni sì, ma testi poetici detti musicalmente con una raffinatezza jazz e lirica. Una storia di un cantautore tra i massimi poeti di questa nostra Italia. Un cantautore maledetto, sregolato, difficile appunto come il gigante francese Leo Ferrè.

Poesia ed eccessi sono stati i due fari irregolari di Piero Ciampi: un cantore della vita, dell’amore per la vita, dei suoi urli, dei sussurri, della ironia con la quale guardava il mondo e le sue vicende. Non si dimenticano le parole di Piero Ciampi, un cantautore come l’indimenticabile Luigi Tenco, con i quali i cantautori italiani hanno dovuto fare i conti traendo ispirazione da questo artista scomparso nel 1980 “che aveva tutte le carte in regola per essere un artista. Ha un carattere melanconico,beve come un irlandese” cosi’ recita una sua canzone.

Ciampi è sopravvissuto ai 30 anni che ci separano dalla scomparsa, in una costante rivalutazione di grande considerazione.  In vita e anche dopo la sua scomparsa, Paoli, De Gregori, Conte e altri non lo hanno evitato, anzi hanno avuto non solo parole belle, ma ne hanno esaltato la poesia cantando e incidendo le sue canzoni maledette. In vita non ha mai voluto la celebrita’, evitando il modello dello show del denaro che arricchiva solo la casa discografica.

Ha cantato l’amore come nessun altro, ha intuito e messo in opera il rapporto uomo donna svelandone la crisi contemporanea, ha cantato il rapporto tra l’uomo e la societa’. Anche se l’industria discografica e attualmente la musica italiana lo ha trascurato, rimane di Ciampi un messaggio di amore universale, nonostante il conflitto di cui trattava come il rapporto uomo donna. La sua voce a riascoltarla oggi, una voce molto strana, a volte aggressiva e rude, ci ritorna e ci immedesima nel presente.

Bisogna ascoltarlo in silenzio e meditare sui suoi versi che lunedi’ sera ci fara’ rivivere la voce di Cinzia Roncelli, e gli arrangiamenti musicali dei testi di Ciampi lavorati da masimo Minardi un chitarrista a tutto tondo musicale. Quest’uomo libero e difficile, diffidente e anarchico, non era un caso che fosse nato proprio in quella Livorno toscana terra di eretici e anarchici, la città portuale confluenza di incontri multiculturali dove le influenze di altri mondi sconosciuti diventavano relazioni umane ed esperienze totali. Al basso Luca Garlaschelli, alla chitarra Massimo Minardi, la voce splendida da sentire è quella di Cinzia Roncelli.

Ivo Menna

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