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"Rumore, le mie notti insonni"

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VASTO – Riceviamo da un nostro lettore una mail riguardante la questione della musica nei locali. La riportiamo integralmente.

Buongiorno,
vengo con la mia famiglia in vacanza a Vasto da tantissimi anni. I miei genitori hanno scelto per le vacanze questa città ben 40 anni fa e ci eravamo sempre trovati molto bene, al punto, come tante
persone conosciute in questi anni, da comprare casa. Oggi le vacanze sono diventate solo una prova di resistenza al rumore e si aspetta solo che finiscano.

Purtroppo ho la sfortuna di abitare in un palazzo che da alcuni anni ha alla base un pub, che da allora ci ha rovinato le vacanze e i nervi con musica fino a prima mattina talmente alta da tradursi in vibrazioni della struttura dell’edificio; quest’anno sembra essersi dato una regolata, con una sola serata settimanale ed il rispetto della recente ordinanza comunale; siccome però le disgrazie non vengono mai sole, dal primo agosto ha aperto a breve distanza una paninoteca che “eroga” musica orrenda a tutto volume dalle 21/22 tutti i giorni (ieri sera sono andato a dare un’occhiata ed il locale era deserto ad eccezione del gestore e di due ragazzini alla consolle, in pratica la musica non intratteneva nessuno, serviva solo a disturbare i residenti).

L’ordinanza del sindaco ha dato alla maggioranza silenziosa dei residenti e dei turisiti non giovanissimi la speranza di poter dormire e fa rabbia sentire e leggere le numerose proteste contro questa ordinanza. leggo l’intervista al consigliere Del Casale che propone modifiche come la possibilità di continuare all’interno oltre l’orario (i locali non sono insonorizzati ed il rumore si propaga come vibrazione, ma il consigliere non lo sa) e di differenziare solo per i bar che sono sotto i palazzi (si faccia un giro al ponte della vecchia ferrovia, non ci sono solo i bar), leggo delle raccolte di firme dei commercianti, leggo di movimenti come vivere vasto marina che si oppongono, leggo di liti interne alla maggioranza, leggo della completa confusione tra vita notturna e sbraco totale.

Io appena potrò lascerò Vasto per le mie vacanze e come me lo faranno e lo stanno facendo tante altre famiglie e persone. Quando Vasto sarà diventato un luogo di villeggiatura di consumo, che in poco tempo avrà espulso le famiglie e rovinato le sue strutture, allora si capirà che il turismo è stato distrutto per gli interessi di quattro gatti e dovrete trovarvi un’altra risorsa economica. Io sto dalla parte del sindaco e della sua ordinanza: ha fatto bene e spero che resista alle pressioni e mantenga l’ordinanza. Ma in realtà non ci credo: e allora addio Vasto.

Saluti

Giuseppe Catalano

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