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"Sicurezza in strada, non resta che affidarci a San Lorenzo"

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VASTO – Una lettera di protesta, da parte del Comitato di Quartiere San Lorenzo che, in questi primi due anni di attività, si è battuto per le esigenze di questa zona della periferia ovest della città, in particolare per la sicurezza delle strade.

“Segnalazioni circostanziati da parte del Comitato di quartiere -si legge in una nota- hanno portato all’installazione di un ripetitore semaforico (vedi incrocio per Monteodorisio), e i complimenti da parte dell’Amministrazione provinciale di Chieti per le proposte presentate.

L’installazione del semaforo con rilevatore di velocità in corrispondenza della scuola e della chiesa parrocchiale ha in effetti all’inizio “calmato” i piedi acceleratori, ma per poco. Si è subito capito che se la velocità è tanta, il rilevatore non fa in tempo a rilevare, per cui il bolide passa tranquillamente, facendo scattare il rosso ai tranquilli automobilisti che seguono. Il Comitato di quartiere di San Lorenzo aveva chiesto invece un impianto con tanto di rilevatore della velocità e relativo autovelox, assicurando che l’impianto si sarebbe pagato da solo… con le multe: invano. Da due mesi circa il semaforo è spento, in attesa di riparazione”.

Altra problematica da affrontare è quella delle rete fognaria. “Il borgo di San Lorenzo, per intenderci di fronte alla chiesa, scarica praticamente a cielo aperto, e in proprietà privata. Da anni si prova a trovare una soluzione, e un intervento risolutivo è stato presentato al Comune di Vasto, circostanziato con un progetto pressoché esecutivo, che l’Amministrazione locale ha fatto proprio, riconoscendone la valenza progettuale e di pubblica utilità.”

Altre proposte sono state presentate al Comune per la sicurezza dell’area scolastica, per l’assenza totale di illuminazione  una pista ciclabile che costeggi la strada, come riportato sul sito http://www.comitatoquartieresanlorenzovasto.it/.

“Da subito il Comitato di quartiere di San Lorenzo ha chiarito all’Amministrazione comunale la propria volontà di essere propositivo con richieste mirate e limitate come impatto economico, proponendo un “avanzamento lavori” diluito nel tempo, e secondo le possibilità dell’amministrazione. Ciò non è avvenuto, e non si vedono all’orizzonte movimenti in tale direzione: se la crisi economica attanaglia tutti, comuni compresi, ciò non deve far dimenticare il dialogo, le proposte, la ricerca delle soluzioni. Ai cittadini non basta più sentirsi dire che non ci sono fondi per richieste che riguardano la sicurezza e il vivere civile: un insulto all’intelligenza.  Oggi è 10 agosto: non resta che affidarci a San Lorenzo”.

giusepperitucci@yahoo.it

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