vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

E ora spunta la truffa dell'acqua, come nel film di Totò

Più informazioni su

VASTO – Nell’anno in cui si parla di scarichi, acque bianche e nere, tubature colabrodo  e condotte vetuste e inadeguate, la truffa di Ferragosto non può che riguardare l’acqua.

Nel fine settimana più affollato dell’estate, falsi addetti della Sasi si aggirano furtivamente a Vasto Marina. La Sasi è la società che gestisce il servizio idrico integrato (acqua potabile e fogne) in 92 comuni su 104 della provincia di Chieti. Gli ignoti individuano gli obiettivi da colpire.

Poi, una volta definite le vittime, principalmente anziani, entrano in azione. Suonano al campanello: “Signora, siamo addetti della Sasi. Abbiamo importanti comunicazioni da farle. Potrebbe aprire un attimo?”.

La vittima, preoccupata, li fa entrare in casa e il raggiro si consuma in pochi minuti. Si presentano in coppia e chiedono soldi sostenendo che non tutte le bollette del 2011 risultano pagate e che la corresponsione immediata di una penale da 100 euro comporta la cancellazione del falso debito nei confronti del servizio idrico. E’ solo l’ultima delle truffe ai danni degli anziani tentate o messe a segno a Vasto.

A fine luglio la truffa dei soldi falsi: Torna l’allarme banconote false sulla riviera di Vasto e San Salvo. Dopo l’invasione dei 20 euro taroccati dello scorso anno, ora sono i pezzi contraffatti da 100 euro a preoccupare gli operatori turistici.

Sono professioniste della truffa, quelle che viste aggirarsi in negozi e locali del litorale. Due donne entrano e comprano pochi prodotti a basso costo, pagano con 100 euro falsi e intascano il resto.

“Quando ce ne siamo accorti – racconta C.F., 36 anni, di Vasto – le due donne hanno risposto che ci stavamo sbagliando: secondo loro, la banconota era vera. In quel momento non avevamo a disposizione una macchinetta conta soldi. Allora, le due strane clienti hanno lasciato un numero di cellulare per contattarle nel caso in cui i 100 euro fossero risultati falsi. Abbiamo scoperto che i soldi erano contraffatti e il numero apparteneva a un’altra persona, un ragazzo che ha risposto al telefono dicendo di non saperne nulla e affermando che si trovava a Roma”. Il fatto è stato segnalato ai carabinieri.

Più informazioni su