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Ecco come nascono le campanelle di San Rocco/Foto

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VASTO – E’ una tradizione che si tramanda da generazioni. La mattina del 16 agosto la città si riversa tutta in centro per comprare la campanella di S.Rocco. Con il passare degli anni anche un oggetto così tradizionale ha subìto un’evoluzione, oggi se ne trovano di tutte le forme e tutti i materiali.

Però il simbolo resta sempre quella di terracotta, o meglio di maiolica, interamente realizzata a mano. Il maestro d’arte Giuseppe Buono ci accoglie nella sua bottega per mostrarci come si realizzano le campanelle.

La materia da cui tutto prende forma è l’argilla. Attraverso la lavorazione manuale al tornio, prende forma la campana, pronta per essere cotta nel forno a 980° centigradi. Una volta completata la cottura l’argilla diventa terracotta, con il classico colore rosso.

Si passa poi alla smaltatura per immersione, fase preliminare alla decorazione, ed è qui che entra in campo il tocco artistico di Michela, che realizza direttamente sulla campanella smaltata disegni e paesaggi. I colori per ceramica hanno una particolarità: quando poi vengono cotti, come per magia cambiano colore, ad esempio il lilla diventa blu e il nero diventa verde acqua.

Una volta che la campana è stata decorata si passa alla seconda cottura, a 920° centigradi. Il risultato tra il prima, con la superficie opaca, e il dopo, con la campanella vetrificata, lucida, regala quel pizzico di emozione in più. Una volta che il pezzo è pronto, il nome del materiale cambia ancora, passando da terracotta a maiolica.

La campanella di San Rocco è pronta, per regalare un momento di gioia a chi la riceve in regalo, continuando così una tradizione tutta vastese.

Giuseppe Ritucci

Nella galleria fotografica le fasi della lavorazione.

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