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Un ferragosto…in arte

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VASTO – Come in una sorta di versione visiva del noto canto antologico di F. De André, tradotto da Spoon River, “Non all’amore non al denaro né al cielo”, eccole ancora in esposizione, nell’estate vastese, le figurine accattivanti e testimoni di una vita semplice, reale e pur incantata, a firma Vincenzo Amicone da Isernia.

Ecco, tracciate con linguaggio cromaticamente gradevole e mano sicura, originali nella loro distorsione curva e flessuosa: il pittore sul verde prato en-plein-air, il poeta che declama versi al suo fido cane, le fanciulle danzanti  sulle note del loro accompagnatore violinista, ed altri simili e semplici personaggi ritratti in ambiente bucolico e non, mentre interpretano la vita. Una esistenza normale e suggestivamente vera, un ‘teatrino’ che parla di sentimenti e di azioni del tutto comuni e che, nel loro porsi quale immagine epifanica in virtù dell’arte, paiono poter sostituire i vecchi dei ed eroi del mito antico.

Così, per tornare alle evocative strofe del compianto cantautore Faber, potremmo parafrasare un suo inciso (dal Venditore di liquori) in questi termini: – Voi che… la vivete la vita, cosa vi aspettate di avere di migliore?

Tutto questo reso possibile – come ho avuto occasione di annotare in altra occasione – per una capacità di visione e in virtù di un’affinata tecnica, di disegno e di stesura dei colori, che qualcuno potrà anche definire iconicamente “fumettistica”, ma che, di certo, è di rara efficacia poetica.

L’arte al giorno d’oggi – annotavo in altra analisi della pittura di V. Amicone – può anche essere e spesso è diversamente concepita e prodotta, resta innegabilmente godibile la ‘magia’, espressa da artisti come lui, di saper mettere su tela il vissuto dell’uomo con colori e pennelli. Un saper creare per immagini visive ciò che è altro da sé (dall’artista e dal contemplatore), ma in cui ciascuno di noi ritrova quel che è o è stato, quel che potrebbe o vorrebbe essere.

Giuseppe F.Pollutri

L’esposizione sarà dal 15 al 21 agosto, presso la saletta Mattioli, in corso de Parma.

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