vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Divieto di balneazione revocato, ma è una vicenda che puzza

Più informazioni su

VASTO – In Comune tirano un primo sospiro di sollievo. I divieti di balneazione sulla spiaggia di Vasto Marina passano da due a uno. Ma l’emergenza non è ancora alle spalle. Se ne occupa anche la magistratura, che deve chiarire i punti oscuri di una vicenda che puzza di fogna: c’è qualcosa di irregolare nei troppi allacci privati alle condotte della località balneare? Come sono stati eseguiti i lavori da cui sono spuntati come funghi palazzi da decine di appartamenti (anche 90, in qualche caso)?

Rimosso un divieto – I divieti di balneazione sulla spiaggia di Vasto Marina passano da due a uno. I cartelli erano stati sistemati ieri mattina dagli addetti del settore Servizi. Oggi, nella parte settentrionale dell’arenile, quella dei lidi balneari storici, sparisce lo stop imposto dall’ordinanza di Ferragosto con cui il sindaco di Vasto, sulla base delle analisi Arta (agenzia regionale di tutela dell’ambiente) dello scorso 6 agosto, aveva interdetto l’area prospiciente lo scarico che da due settimane tiene in apprensione operatori turistici e tecnici municipali.

Le successive controanalisi, fatte eseguire dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto il 14 agosto dalla società Coniv (l’Arta era chiusa per ferie) hanno invece evidenziato un ritorno dei valori nei limiti previsti dalla legge. Gli autospurgo hanno lavorato ininterrottamente per giorni. Anche la scorsa notte tre mezzi sono rimasti in azione a ciclo continuo nel tentativo di tenere basso il livello nelle condotte fognarie. Stessa cosa che si sta cercando di fare a Fosso Marino, dove permane il divieto di balneazione.

Ferragosto coi divieti – E’ stato un Ferragosto in cui i tecnici hanno lavorato notte e giorno. Sabato scorso è scattato il secondo allarme nel giro di un mese e mezzo a Fosso Marino per un nuovo sversamento in mare di acqua maleodorante, che gli investigatori sospettano provenisse dagli scarichi fognari di qualcuno dei molti (troppi) complessi residenziali spuntati come funghi negli anni scorsi nella località balneare. Centinaia di allacci che ora stanno mettendo in crisi una rete vecchia e inadeguata a sostenere i livelli di liquami attuali, ma anche nei periodi lontani dal clou dell’estate: nelle altre tre stagioni rimangono costantemente aperti in spiaggia almeno 4 scarichi di acque bianche. Ma chi escude che nei giorni di pioggia torrenziale non succeda quanto accaduto di recente? 

Problema tutto l’anno – Il problema rimane grave anche nei periodi dell’anno in cui le presenze turistiche sono praticamente a zero. La verità è che la rete sotterranea non è più sufficiente nemmeno per convogliare i reflui prodotti dai cicli fisiologici di una popolazione di 41mila abitanti. E così le precipitazioni piovose provocano il troppo pieno nelle anguste e fragili condotte. Per questo, vengono tenuti attivi gli sfoghi a mare. Altrimenti, le falle e le voragini createsi lungo le strade di Vasto (4 nel solo mese di giugno nel centralissimo corso Garibaldi) sarebbero destinate a moltiplicarsi.

Sembra impossibile, ma nel 2011 inoltrato la città non ha ancora una rete delle acque bianche (piovane) separata da quella delle acque nere (fognarie). Una stima precedente al 2006 quantifica in 20 milioni di euro la cifra necessaria a ristrutturare le tubazioni che scorrono nel sottosuolo di Vasto. Una previsione destinata a salire, visti gli enormi problemi aggravatisi da circa un anno a questa parte.

E’ del 10 settembre 2010, infatti, l’ondata di maltempo che mise in ginocchio il litorale, danneggiando scantinati e piani terra delle abitazioni della riviera. Molti proprietari hanno anche chiesto il risarcimento dei danni. Da quel momento, la situazione è andata via via peggiorando.

Ato e Sasi, responsabili del servizio idrico e della rete di tubazioni che si diramano nel sottosuolo, intervengano per restituire a Vasto la dignità dovuta a una località balneare.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

Più informazioni su