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Un lettore: "Il Film Festival è una spesa prioritaria?"

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VASTO – Da un nostro lettore riceviamo questa lettera aperta indirizzata al sindaco Luciano Lapenna. Ne riportiamo integralmente il testo.

Gent.mo Sig. Sindaco,
Lei non perde occasione per dichiarare ” bamboli non c’è una lira” vedi l’ultimo Consiglio Comunale anche davanti all’increscioso episodio degli scarichi a mare. Anche le recenti notizie che pervengono da Palazzo Chigi non sono certo finanziariamente rassicuranti per i Comuni. Credo che Lei concordi con me che, diventa sempre più necessario fare una scala di priorità per le spese e/o investimenti da effettuare, seguendo la logica del “buon padre di famiglia”.

Sicuramente Lei, per il ruolo che ricopre, sarà più competente di me e di tanti cittadini su quelle che sono le esigenze prioritarie di Vasto. Sicuramente privilegerà queste necessità ad interventi “nice to have”.

Allora le domando: Lei ritiene una spesa ad alta priorità il”film Festival”? Certo le proiezioni gratuite a Piazza del Tomolo e Corso Nuova Italia possono anche far piacere a molti ed essere anche accettabili sotto un profilo costi benefici. Mi corregga se sbaglio, l’investimento per la manifestazione incentrata a Palazzo D’Avalos, regina del festival, in termini d’immagine ed economici è da considerare prioritaria per Vasto? Avremo vecchie glorie e stelline di Cinecittà che sfileranno per due minuti per poi essere intervistate su argomenti che ritroviamo sui giornali dai parrucchieri, e che non credo siano di grande interesse per i Vastesi.

La sensazione è che poi non sia particolarmente seguito non solo per problemi di capienza, e non tutti gli spettatori passano dal botteghino. Credo che per fugare ogni dubbio ai cittadini scettici sul festival sia necessario che lei fornisca una copia del bilancio della manifestazione, che lei sicuramente farà redigere dai suoi collaboratori. Così tutti potranno valutare la validità della spesa. Bastano pochi dati numerici, ma indicativi: Quanti cittadini paganti hanno varcato il portone di palazzo D’Avalos? Quando è costato ai contribuenti in soldoni? Queste sono domande a cui molti cittadini gradirebbero una risposta, specialmente in questi momenti in cui viene chiesto a tutti di fare sacrifici sempre con il rischio di non poter far fronte a necessità inderogabili.

Cortesemente le chiedo che non si limiti ad affermare che questo festival è un richiamo turistico, perché per avere questo requisito, occorre un target diverso e più accattivante. Spero che Lei dia ai Vastesi una risposta esaustiva, che non lasci dubbi e altri interrogativi.

La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.

Enzo La Verghetta

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