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Sabatini (Idv), l'allarme: "Alla marina altri 200 appartamenti"

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VASTO – “Nella parte meridionale di Vasto Marina verranno costruiti altri 200 appartamenti. Le fogne, già al limite, verranno sovraccaricate ancor di più. Va rifatto il Piano regolatore. Solo così si possono bloccare i troppi allacci alle condotte, scrivendo una regola semplice: dove non ci sono fogne sufficienti, non si costruisce”. A lanciare l’allarme è Corrado Sabatini, consigliere comunale dell’Italia dei valori.

Gli scarichi – Quello degli scarichi a mare è stato il problema dell’estate. Tuttora, con la riparazione della falla a Fosso Marino, è stata tamponata l’emergenza. Ma la soluzione definitiva è ancora lontana. “Le condotte fognarie di Vasto Marina – ricorda Sabatini – convogliano i liquami nella vasca di depurazione del Coniv, in territorio di Montenero di Bisaccia. Sono tutabure che viaggiano in pianura e, per evitare il ristagno, necessitano di pompe di sollevamento. Quelle esistenti”, tranne l’ultima, realizzata vicino al campo sportivo di contrada San Tommaso per fronteggiare l’emergenza, “risalgono a diversi decenni fa. Sono insufficienti, così come le fogne sono sottodimensionate per la popolazione attuale, 41mila residenti attuali ma in aumento vertiginoso, e per le presente turistiche. Significa che il problema si ripresenterà anche il prossimo anno in tutta la sua gravità. E anche peggio”.

Soluzioni – “L’ideale sarebbe raddoppiare la rete, o almeno separare le acque bianche da quelle nere. Per ristrutturare tutto, servono 24 milioni di euro, che il Comune non ha e nemmeno l’Ato”, l’ente che governa il servizio idrico integrato (acqua e fogne) in 92 comuni su 104 della provincia di Chieti.

“Quando ero assessore, insieme al sindaco, Luciano Lapenna, avevamo pensato di prevedere la realizzazione di nuove reti fognarie attraverso lo scomputo degli oneri di urbanizzazione”, cioè le somme di denaro che i costruttori devono pagare al Comune se vogliono fare case e palazzi.

“Bisognerebbe chiedersi: tutte le nuove abitazioni realizzate a Vasto Marina e nella parte alta della città dove scaricano? Risposta: a Fosso Marino. Non solo. Nella parte meridionale del litorale, dopo la stazione ferroviaria Vasto-San Salvo, verranno costruiti 200 appartamenti, sovraccaricando ulteriormente le tubazioni già sature”. In una città che ha fatto registrare in un decennio un’espasione edilizia a macchia d’olio, gli alloggi disabitati sono circa 4mila.

“Da 6 anni – polemizza Sabatini – dico che non basta rifare le Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore, com’è accaduto nello scorso quinquennio. Bisogna rimettere mano all’intero Prg, scrivendo una regola semplice: dove non ci sono fogne sufficienti, non si costruisce. E si stoppano, di conseguenza, le concessioni edilizie”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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