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Bilancio di previsione in Consiglio comunale, si spacca ApV

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VASTO – Davide D’Alessandro annuncia: “In Consiglio comunale farò una dichiarazione a favore del bilancio”. Risponde Francescopaolo D’Adamo: “Parli a titolo personale”. Alleanza per Vasto divisa sull’indispensabile documento contabile, che arriverà in aula il 24 agosto. Botta e risposta tra il capogruppo consiliare e il coordinatore del movimento.

D’Alessandro – “Premesso che – afferma D’Alessandro – in attesa del giudizio del Tar sul primo Consiglio Comunale e per coerenza con quanto fatto sul bilancio consuntivo, mercoledì prossimo in otto saremo chiamati a non partecipare al voto anche sul bilancio preventivo, io farò una dichiarazione comunque a favore e inviterò gli altri ad aderire a questa mia proposta. Come accaduto a Lanciano, l’altra parte, che a Vasto non chiamo centrodestra, dovrebbe, in un contesto nazionale così delicato, votare a favore o, almeno, dichiarare che voterebbe a favore se non fosse costretto, per un problema procedurale, a non partecipare. Ho letto il bilancio preventivo con estrema attenzione. Nonostante alcune criticità, è difficile ritenere che, con la crisi che rischia di travolgere i Comuni, l’altra parte potesse scriverlo meglio”. “Dico l’altra parte, perché a Vasto il centrodestra non c’è o, comunque, non ancora. Il Pdl è frazionato, il terzo polo è una fantasia divisa in tre cartelli (Api, Udc e Fli), poi ci siamo ApV, Vasto Giovani e PpV, cosiddetti civici. I conflitti tra bande e i risentimenti personali non sono terminati neppure dopo il voto. Occorrerebbe unire, come ho ipotizzato con un nuovo Laboratorio, ma vedo che riunire ciò che è stato diviso è impresa titanica e io ho voglia di fare politica, non di pregare. A pregare vado in Chiesa. Mentre qualcuno vuole unire le città, le regioni, a Vasto nessuno vuole unire le sigle dei partiti o presunti tali. In Consiglio abbiamo dodici capigruppo, un’assurdità che determina una frammentazione insostenibile. Per quanto mi riguarda, a breve, darò il mio contributo alla semplificazione unendomi a chi desidera unirsi con me. Con chi lo vedremo, parlo con tutti, senza preclusioni, perché così non si può continuare. Credo che, dopo la pausa estiva, grazie ai tanti congressi in arrivo, ci sia bisogno di un dibattito vero che miri a una riconfigurazione del quadro politico. Lo richiedono il momento storico e le difficoltà che la città attraversa. Le sterili contrapposizioni non producono nulla di buono. Vi è la necessità di un modo nuovo di guardare al territorio, alle cose da pensare e da realizzare. C’è bisogno del concorso sinergico di tutte le forze che si sentono investite da una grande responsabilità: dare risposte urgenti ai cittadini”. “Io ho criticato, con durezza e asprezza, gli ultimi cinque anni di Lapenna, ma bisogna riconoscere con onestà che prima di lui sono stati fatti danni incalcolabili. Ora, la ricerca dei responsabili non mi appassiona. Mi appassiona fare qualcosa per Vasto. Con Lapenna? Con Desiati? Con Del Prete? Con Forte? Con chiunque, purché si faccia. Oppure, a Vasto, vogliamo continuare a morderci i gomiti tra finta destra e finta sinistra, tra guelfi e ghibellini, mentre la città affonda?”.

D’Adamo – “Le considerazioni espresse dal consigliere d’Alessandro – precisa D’Adamo in un comunicato – sono assolutamente personali e prive della benchè minima rappresentatività o condivisione all’interno del progetto Alleanza per Vasto.
Al più presto il direttivo del progetto si riunirà per definire in quale maniera evitare il ripetersi di imbarazzanti (per ApV) fughe in avanti di chicchessia, eletto o meno.
Cogliamo quindi l’occasione per scusarci con quanti hanno inteso premiare il progetto Alleanza per  Vasto dando la loro fiducia attraverso il voto.
Resta inteso che per conto di Alleanza per Vasto da ora parlerà l’organo deputato a farlo, e cioè il coordinatore.”

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