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D'Alessandro: "D'Adamo coordinatore del nulla"

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VASTO – “Ritenevo che Alleanza per Vasto fosse già superata un minuto dopo il voto. Dunque, io sono capogruppo di niente e D’Adamo è coordinatore di niente”. Ora “è il momento di chiudere e non di aprire”, perché “il quadro politico ha bisogno di una semplificazione”. Davide D’Alessandro, consigliere comunale, risponde a muso duro a Francescopaolo D’Adamo. Sono ai ferri corti i due esponenti più rappresentativi di ApV, la lista civica che ha sostenuto Nicola Del Prete nella candidatura a sindaco alle scorse elezioni comunali.

La replica di D’Alessandro – “Alleanza per Vasto, il Movimento Civico che alle ultime elezioni ha vinto la legittima competizione interna al Nuovo Polo, prendendo più voti di Api e di Fli, ed esprimendo un consigliere comunale, è stato fondato dal sottoscritto e da Nicola Del Prete. D’Adamo, che non ha affrontato il voto con umiltà, pensando di stracciare tutti e di arrivare primo, è giunto soltanto terzo. Non ha mai digerito la sconfitta personale, è ancora alla ricerca, in buona compagnia, dei voti che gli sarebbero stati sottratti da qualche diavoletto. Del Prete, probabilmente per ricompensarlo, mi ha proposto di nominarlo coordinatore, in seguito alla mia decisione (non obbligatoria), una volta eletto, di lasciare il coordinamento. Gli ho risposto che D’Adamo può fare tante belle cose nella vita, ma non il coordinatore di un Movimento.

Comunque, non ho opposto alcuna resistenza, perché ritenevo che Alleanza per Vasto fosse già superata un minuto dopo il voto. Dunque, io sono capogruppo di niente e D’Adamo è coordinatore di niente. Ecco perché, nella lunga intervista a Gabriele Cerulli, ho voluto fortissimamente provocare il suo intervento, precisando che la frammentazione presente in Consiglio (12 capigruppo) non è più sostenibile; che il quadro politico ha bisogno di una riunificazione e di una semplificazione; che i cittadini sono stanchi di tanta confusione; che presto, molto presto, mi unirò con chi desidera unirsi con me. Poiché in Consiglio Comunale hanno mandato me e non lui, non avendo vincolo di mandato, voto e parlo come desidero sia giusto per tutti i cittadini vastesi, non per D’Adamo o altri amici, a patto che esistano.

Sul voto che riguarda il bilancio di previsione, ho detto che non parteciperò per coerenza e in attesa del pronunciamento del Tar ma che, se votassi, lo farei a favore e ho spiegato con chiarezza i motivi. Se D’Adamo vuole continuare a scrivere comunicati, peraltro mai condivisi con me (viva la libertà!), gli faccio tanti auguri. Se vuole prendersi il Movimento Civico da me fondato insieme a Del Prete, non fa nessuna fatica. Lo considero tutto suo fin da subito. Ho già dato disposizioni di chiudere il sito, così come a dicembre, al compimento del quinto anno d’età, chiuderà Polis. Insomma, è il momento di chiudere, non di aprire. Di eliminare ciò che è superfluo.

Io, non avendo ancora un partito, ho sempre parlato e scritto a titolo personale e continuerò a farlo. Come, del resto, a titolo personale parlerà e scriverà D’Adamo, anche se desidera raccontarsi la favola di parlare e scrivere dall’alto della sua nientepocodimenochè cattedra di coordinatore di Alleanza per Vasto. Auguri”.

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