vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Legambiente: "Vasto, bloccare le speculazioni edilizie"

Più informazioni su

VASTO – A Vasto bisogna cambiare rotta. “Rilancio del turismo di qualità, fondato sul blocco delle speculazioni edilizie e del consumo del suolo, sulla realizzazione di opere pubbliche utili e necessarie alla collettività, volte anche a migliorare un sistema fognario che si sta rivelando palesemente inadeguato a fronteggiare i picchi turistici estivi”. Nell’anno in cui Goletta verde è tornata ad attraccare a Vasto, Legambiente, che del veliero ambientalista è l’ideatrice, scuote la politica vastese, chiedendo una svolta.

Un Green new deal. Così lo chiama il coordinamento regionale, insieme a quello locale, dell’associazione ambientalista: “L’attuale vicenda estiva di Fosso Marino con i suoi continui allarmi e sversamenti in mare di liquami causati da una falla della rete fognaria – si legge in un comunicato Giuseppe Di Marco della segreteria regionale – non solo ha impensierito bagnanti e turisti, oltre ad aver negativamente influenzato gli operatori turistici locali, ma ha anche sollevato da più parti riflessioni sullo stato dell’arte del sistema fognario di Vasto e sulla sua edificazione selvaggia.
Realtà queste già conosciute nell’entità e forse non ancora nel pieno dei loro effetti, ma prevedibili. “Non ci si può limitare alla rincorsa dell’emergenza – – la proposta della Legambiente per Vasto è quella di un green new deal per la tutela delle coste e per il rilancio di un turismo di qualità, fondato sul blocco delle speculazioni edilizie e del consumo del suolo, sulla realizzazione di opere pubbliche utili e necessarie alla collettività, volte anche a migliorare un sistema fognario che si sta rivelando palesemente inadeguato a fronteggiare i picchi turistici estivi.
Una maggiore qualificazione dei servizi e una tutela dell’ecosistema  marino e costiero sono alla base del turismo di qualità e costituiscono percorsi obbligati per garantire la competitività dei territori.
Ci auguriamo che vengano accertate le responsabilità e vengano intrapresi percorsi virtuosi per sanare i problemi esistenti, mettendo in campo politiche ambientali degne di un territorio che si pone all’interno della perimetrazione dell’istituendo Parco della Costa Teatina”.

La situazione generale – “Il monitoraggio di Goletta Verde 2011 sui punti critici del mare italiano – spiega Legambiente – posiziona l’Abruzzo all’ottavo posto della classifica nazionale, facendo registrare segnali sempre più allarmanti: 9 punti critici segnalati (un punto critico ogni 14 km di costa), di cui 7 fortemente inquinati e 9 foci ad allarme rosso, la maggior parte tutti nella Provincia di Chieti.
La situazione abruzzese riflette purtroppo un’emergenza nazionale. La mancata depurazione e l’inadeguatezza delle strutture esistenti per il trattamento delle acque reflue rappresentano un vero e proprio tallone d’Achille per il nostro Paese. I divieti sulla balneazione non possono essere la soluzione del problema ma si deve intervenire fornendo di adeguati sistemi di depurazione i 365mila abitanti della nostra regione che ne sono ancora sprovvisti.
Nei primi posti dei nemici del mare troviamo, oltre agli scarichi fognari non depurati, il cemento sulla spiaggia. Le coste italiane continuano ad essere sfregiate dal cemento selvaggio, dall’abusivismo di costruzioni che tolgono alla fruizione pubblica spiagge, rocce e specchi di mare, ai tanti attracchi privati, mettendo a repentaglio la stessa stabilità della costa”.

Più informazioni su