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Condotte colabrodo, si apre un'altra falla in centro

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VASTO – Metti le toppe da una parte e si apre una falla dall’altra. La coperta corta delle condotte colabrodo si lacera di nuovo. Nella rete fognaria di Vasto rischia di aprirsi una voragine dai diametro di un paio di metri. In pieno centro storico.

Un avvallamento della sede stradale ha costretto i tecnici del Comune a sistemare transenne, nastro segnaletico e segnale di pericolo in corso Plebiscito, poche decine di metri dal Teatro Rossetti.

La causa del cedimento è ancora una volta, manco a dirlo, una falla apertasi nelle fogne. Lo conferma Ignazio Rullo, dirigente del settore Servizi del municipio: “Prima di Ferragosto – spiega – siamo intervenuti” per interdire alla circolazione un’area limitata della strada “perché si è sgiuntato un collettore fognante sotterraneo”. Il giunto che unisce due pezzi del tubo principale ha ceduto. E’ uno dei tanti guasti di questa estate.

I precedenti – Tre rotture nel giro di una settimana avevano costretto Comune e Sasi, la società che gestisce le reti idriche e fognarie in 92 centri su 104 della provincia di Chieti, a chiudere in due giorni diversi la corsia a salire di corso Garibaldi, lungo l’asse viario principale della città. Il traffico era stato deviato su via Madonna dell’Asilo. Se nel 2010 le riparazioni sono state 600, a occhio e croce quest’anno il bilancio sarà molto più pesante.

Vasto Marina – Fosso Marino rimane il problema principale. Da risolvere prima che, nella prossima stagione balneare, le condotte stracolme di Vasto Marina tornino a rompersi, riversando liquami in mare. Il danno d’immagine per la città sarebbe incalcolabile. Nel Consiglio comunale di domani Massimo Desiati e Andrea Bischia (Progetto per Vasto) presenteranno un emendamento al bilancio di previsione per dirottare 200mila euro al marketing turistico, “in modo da risollevare l’immagine della città, fiaccata da quanto accaduto a Fosso Marino” dove, tra l’altro, gli autospurgo sono tornati in azione anche nei giorni scorsi.

Il vertice –  Il 25 luglio. E’ la data del vertice. Rappresentanti di Comune, Ato (l’ente che governa il ciclo idrico) e Sasi si siederanno attorno a un tavolo per discutere del problema fogne a Vasto Marina. Costo stimato per il raddoppio della rete, separando le acque nere da quelle bianche: oltre 4 milioni e mezzo di euro. 

Intanto, bisogna cercare una soluzione che consenta di evitare nel 2012 una seconda estate di emergenze a Fosso Marino e sull’arenile.

Per rifare l’intera rete di Vasto servono 24 milioni di euro, cifra dichiarata pubblicamente da Corrado Sabatini, il consigliere comunale dell’Italia dei valori che ha lanciato l’allarme: “Facciamo la variante al Piano regolatore per bloccare la cementificazione”. La questione sta scuotendo il mondo politico vastese. Il sindaco, Luciano Lapenna, striglia la maggioranza: “Fin dal primo giorno di questo secondo mandato ho chiesto alle forze politiche del centrosinistra di formulare proposte”. E dalla maggioranza Giustizia sociale risponde: “Siamo disponibili. Attendiamo che il sindaco convochi un incontro”, dichiara Luigi Marcello, consigliere comunale. Domani in Consiglio si litigherà sul problema scarichi. Mentre magistratura, Guardia costiera e Nucleo operativo ecologico dei carabinieri indagano per scovare gli allacci abusivi.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

 

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