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Antonello Ricci è pronto ad essere protagonista in serie A

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VASTO – Lo scorso anno ha preso parte alla preparazione della prima squadra come aggregato dalle giovanili. Qualche convocazione e l’emozione dell’esordio in serie A, in un tempio del basket come il Palaverde di Treviso. Poi una presenza costante in panchina con qualche buona apparizione sul parquet.

Ieri, al raduno ufficiale del Teramo Basket, Antonello Ricci, cestista vastese, classe 1992, era presente come componente ufficiale del roster che prenderà parte al campionato 2011-2012. La società abruzzese e coach Ramagli hanno voluto dargli fiducia ed ora Antonello si appresta a vivere un’annata che può risultare decisiva per il suo futuro nel mondo della palla a spicchi.

Ieri pomeriggio lo abbiamo raggiunto telefonicamente per farci raccontare le emozioni che sta vivendo.

C’eri già lo scorso anno al raduno. Però questa volta si fa “sul serio”.
E si. Devo dire che è stato molto emozionante, tutta un’altra cosa rispetto allo scorso anno. La sento come una cosapiù importante, quello di essere fra i convocati ufficiali.

C’era la possibilità che tu ti allontanassi per un anno per poter giocare con continuità.
Avevo ricevuto delle offerte, ma poi il Teramo ha voluto che restassi. Io qui mi sento davvero a casa. C’è un’ottima società, anche se è cambiato qualcosa la base resta la stessa. Poi mi sono trovato molto bene con compagni e staff tecnico.

Guardando al roster dovresti essere il terzo play, alle spalle di Fultz e Brown. Quali spazi pensi di ritagliarti?
Adesso non voglio pensarci. Iniziamo la preparazione e sin dal primo giorno di allenamento lavorerò a testa bassa per fare del mio meglio. Poi, quello che verrà si vedrà. Sono giovane e ho molto da imparare da due giocatori esperti come Fultz e Brown. Io lavorerò sodo per farmi trovare pronto quando sarò chiamato in causa.

Parole sagge, da giocatore esperto che sa bene di vivere un momento importante per la sua carriera sportiva. Lui non si sbilancia, ma, facendo un semplice ragionamento logico, viene da pensare che durante la stagione coach Ramagli lo chiamerà spesso in causa. Non avrebbe avuto senso, altrimenti, farlo restare a Teramo, quando poteva fare un anno di esperienza altrove e poi rientrare alla base. Ma queste considerazioni poi dovranno trovare una risposta sul campo.

Dopo le vicissitudini dello scorso anno, ora la situazione sembra essere più tranquilla. Quali sono gli obiettivi del Teramo?
La squadra si è molto rinforzata, con innesti di qualità. Certamente puntiamo alla salvezza, poi è chiaro che bisogna vedere come si mettono le cose durante la stagione. L’avvio non sarà semplice. Abbiamo l’esordio contro la corazzata Siena e poi 4-5 gare in serie molto difficili. Ma ci faremo trovare pronti.

Tu personalmente che annata ti aspetti?
Potrò concentrarmi sulla prima squadra, avendo finito l’esperienza delle giovanili. Andrà sicuramente meglio, perchè è un ambiente che conosco già. Mi iscriverò anche all’Università, per poter completare la mia formazione, oltre a quella sportiva. Sono molto fiducioso su questo anno che inizia, mentalmente sono carico e pronto a dare il meglio di me.

Giuseppe Ritucci

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