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"Fogne, maggioranza dica la verità"

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VASTO – “Niente commissione d’indagine sugli scarichi di liquami nel mare di Vasto Marina? Allora faremo passare gli accertamenti per la commissione di garanzia del Consiglio comunale”. L’opposizione non si arrende.

Torna a criticare l’amministrazione Lapenna il giorno dopo il Consiglio comunale che ha approvato bilancio di previsione e stanziamento di un milione e mezzo di euro per risanare Fosso Marino, lo scarico di acque bianche che nelle scorse settimane ha riversato acque putride al centro del Golfo di Vasto.

Desiati – “La commissione d’indagine avrebbe potuto produrre risultati in tre mesi”, sostiene Massimo Desiati (Progetto per Vasto). “Non abbiamo nessuna intenzione di creare allarmismo, però la situazione è molto delicata e vi assicuro che ho pesato le parole. La nostra richiesta è stata chiara: capire le casue dello sversamento di liquami, ma anche eventuali pregiudizi per la salute di vastesi e turisti”, dice il leader di PpV nella conferenza stampa che il centrodestra tiene subito dopo quella del sindaco, Luciano Lapenna, e del presidente del Consiglio comunale, Peppino Forte.

In Consiglio comunale Desiati ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto di venire a conoscenza di eventuali casi di salmonella o altre malattie infettive riscontrate “a Vasto nel periodo di riferimento. Ho chiesto la verifica dell’esistenza tramite Iesp”, ufficio Igiene, epidemiologia e sanità, “che raccoglie referti e segnalazioni di malattie. Questi vanno confrontati i casi del 2010.  La verità è che su questa vicenda sono state fornite risposte estremamente generiche e superficiali. La commissione d’indagine avrebbe avuto il compito richiesto dall’interrogazione. Averlo negato copre di responsabilità l’amministrazione comunale”.

Sigismondi – “E’ vergognoso l’atteggiamento tenuto dalla maggioranza in Consiglio comunale”, polemizza Etelwardo Sigismondi (Pdl). “Ci hanno negato il diritto ci conoscere le cause dell’episodio più grave verificatosi sulla spiaggia di Vasto Marina. Quella da noi proposta sarebbe stata una commissione i cui componenti non avrebbero percepito alcun gettone di presenza. Da parte nostra nessuno sciacallaggio. Ad oggi nessuna rispostra alla richiesta di accesso ai dati relativi alle analisi. Alle mie richieste è stato risposto che i dati numerici si trovano sul sito internet del Comune. Ma, in realtà, sono relativi a giugno e luglio. Non ad agosto. Sulla proposta di vendere il parco Aqualand per risolvere il problema fogne a Vasto Marina dico che è come Totò che vende la Fontana di Trevi: Aqualand è invendibile, perché fu costruito con i soldi pubblici della Cassa per il Mezzogiorno. Per venderlo, quindi, bisognerebbe prima restituire allo Stato i fondi erogati. Non è stato nemmeno chiarito il giallo dell’ordinanza emessa la sera del 14 agosto e poi ritirata nella mattina del 16. Ci è stato negato il diritto di sapere la verità”.

Giangiacomo – “Da 5-6 anni viene inserito nel Programma delle opere pubbliche il capitolo relativo alla bonifica di Fosso Marino: 300mila euro per ripulire la condotta sotterranea che sfocia in alto mare. Lo si facci”, dice Guido Giangiacomo (Pdl).

D’Alessandro – “Ieri la maggioranza ha perso una grande occasione per dimostrare uno spirito collaborativo. Lo ha fatto a danno dei cittadini vastesi. Vedremo di trasferire le nostre richieste nella commissione di Vigilanza”.

 

 

 

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