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Cgil, Cisl e Uil: "Pilkington, gestione pessima del blackout"

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VASTO – “Pessima gestione dell’emergenza”. E’ un durissimo attacco all’azienda, quello che le rappresentanze sindacali unitarie di Cgil, Cisl e Uil rivolgono alla dirigenza della Pilkington, la multinazionale giapponese che a San Salvo produce componenti per auto.

Motivo del contendere: il blackout elettrico che il 24 agosto dalle 18.15 e per almeno 4 ore ha bloccato la fabbrica di Piana Sant’Angelo. Cinquecento operai nel piazzale ad aspettare e altre centinaia dentro. Al buio e senz’acqua.

Al termine della riunione in cui hanno dato vita a “un’ampia discussione”, Cgil, Cisl e Uil “esprimono forte condanna sulla gestione di tali emergenze.
Riteniamo che per questa Società il tema della sicurezza resta solo un elemento di immagine propagandistica e non di sostanza per la salvaguardia dei lavoratori. Avremmo preferito che la stessa attenzione posta per la salvaguardia degli impianti, fosse posta per la sicurezza dei lavoratori.
Non è più tollerabile che ad oggi le luci di emergenza non abbiano funzionato cosi che i lavoratori sono stati costretti a camminare all’interno e all’esterno completamente al buio…
Non è più tollerabile che i lavoratori sono stati tenuti senza acqua per l’impossibilità di potersi rifornire nei distributori, senza che nessuno dei responsabili si sia minimamente preoccupato di eventuali rifornimenti, nonostante i continui solleciti da parte dei delegati della Rsu.

Non è più tollerabile che i lavoratori, alla minima emergenza, non abbiano potuto usufruire dei servizi igienici.

La Rsu rileva che è sempre più difficile continuare ad avere relazioni sindacali con chi si è, suo malgrado, complice di questo disagio. E’ arrivata l’ora che qualcuno si assuma le proprie responsabilità e non continui più a sopravvivere sulle sole spalle dei lavoratori.

Si auspica che siano ripristinate al più presto le misure di sicurezza atte a garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori e chiede inoltre un incontro urgente per conoscere meglio gli aspetti tecnici del disagio onde evitarli in futuro che si ripetano e si discuta definitivamente sui piani di emergenza e di evacuazione di questa azienda.

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