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Marco Corvino: "Ordinanza punitiva, sindaco la ritiri"

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VASTO – Annullare l’ordinanza che blocca la musica all’aperto in piazza Caprioli. Lo chiede Vasto in centro, il consorzio che raggruppa i commercianti della città antica.

Il provvedimento crea “una disparità di trattamento che configura un atteggiamento discriminatorio evidente”, afferma Marco Corvino, presidente di Vasto in centro, secondo cui l’ordinanza “è parziale e ingiustificata” e “configura l’ennesimo colpo mortale alla vivacità propria di quegli esercenti che continuano a investire e a credere nel turismo. Non si comprendono, infatti, le ragioni della decisione del sindaco di sospendere immediatamente, sul finire della stagione estiva, qualsiasi forma di intrattenimento musicale (Dj e musica dal vivo) all’esterno dei locali pubblici ricadenti in piazza Caprioli e nelle strade limitrofe. E’ del tutto evidente  che una tale ordinanza, che modifica radicalmente la precedente sebbene circoscritta ad una ben localizzata zona del centro storico, colpisce solo alcuni esercenti. Non sono giustificate le motivazioni addotte dall’amministrazione comunale che parla di forme di abuso che comportano nei confronti dei residenti un disturbo non tollerabile che può provocare gravi problemi alla salute pubblica. Perché, se così fosse, non capiamo come mai le tante altre zone del centro storico e della Marina, dove pure ci sono residenti che continuano a manifestare la propria insofferenza alla musica attraverso esposti  e denunce alle autorità giudiziarie non sono state oggetto della stessa ordinanza”.

La decisione di Lapenna, “firmata senza aver riunito le associazioni di categoria, appare mirata a punire piuttosto che a regolamentare le attività di intrattenimento musicale esterni ai locali del centro. Non è un caso che, lo stesso sindaco, solo qualche giorno fa, abbia concesso delle proroghe agli orari fissati dalla precedente ordinanza per consentire musica dal vivo in una delle piazze del cuore della città, dove pure risiedono decine di cittadini, fino a notte inoltrata”, scrive Corvino in un comunicato.

“Così come è consentito fare musica dal vivo in altre piazze distanti non più di 200 metri da piazza Caprioli senza che vi sia stato lo stesso atteggiamento punitivo nei confronti degli esercenti che la effettuano”. Alla luce di quanto accaduto, con la presente, il Consorzio chiede all’amministrazione comunale di annullare l’ordinanza n.408 del 2011 per evitare che si acclari l’esercizio di una politica punitiva nei confronti di alcuni esercenti che pure hanno gli stessi diritti degli altri che operano in quartieri cittadini dove, in estate, bisogna convivere con quelle persone che legittimamente ritengono la musica un disturbo alla quiete pubblica”. 

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