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"Stop alla musica, estate da dimenticare"

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VASTO – “E’ come vietare la circolazione delle auto perché avvengono incidenti stradali”. Facendo questo paragone, Massimo Desiati (Progetto per Vasto) critica lo stop alla musica dal vivo in piazza Caprioli disposto dal sindaco, Luciano Lapenna, dopo le nuove proteste dei residenti della zona.

“Se il sindaco non è in grado di far rispettare le proprie ordinanze – commenta Desiati – la colpa non è dei turisti. Se, con la precedente ordinanza, aveva deciso che la musica all’esterno dei locali sarebbe dovuta cessare all’una, il suo compito era quello di far vigilare affinché a quell’ora cessasse e non fare altra ordinanza per vietare la diffusione sonora completamente. Taratura dei diffusori ed anche qualità della musica, inoltre, possono determinare limiti ed opportunità, non certo i divieti assoluti. E’ come vietare la circolazione delle auto perché avvengono incidenti stradali, è come vietare la sosta ovunque perché c’è chi parcheggia in divieto. Chi disturba la quiete pubblica o compie atti di vandalismo va punito e bisogna essere in grado di farlo anche con azioni repressive e, se tra gli esercenti, c’è chi non rispetta orari e quanto altro predisposto, vanno comminate tutte le sanzioni previste ma non si possono, semplicisticamente, impedire le attività di intrattenimento. La notte, i nostri turisti ed anche i residenti fuggono da Vasto e cercano occasioni di svago nelle località vicine, dove ci si può intrattenere, anche nei centri storici e nel rispetto dei residenti, con musica ed eventi nel rispetto delle regole e delle leggi. Questa vastese – polemizza Desiati – è un’estate da ricordare affinché non sia mai più così”.

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